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Sisma Emilia 2012, rischio stallo su ricostruzione. I sindaci chiedono incontro con il governo

Ieri l'incontro del Comitato istituzionale post sisma 2012: "Le norme sull'impignorabilità sono solo il primo passo"

Un incontro urgente con il Governo: questo chiede il Comitato istituzionale post sisma 2012, riunitosi ieri a Bologna. L’obiettivo è quello di far uscire dallo stallo le misure normative necessarie, e proseguire nella ricostruzione delle zone dell’Emilia colpite dal sisma del 2012.

La richiesta all’esecutivo, avanzata dai sindaci allarmati, arriva durante la riunione di ieri mattina del Comitato istituzionale per il terremoto del 2012, convocata dal presidente della Regione e commissario delegato alla Ricostruzione, Stefano Bonaccini. I lavori sono stati coordinati dall’assessore regionale alle Attività produttive con delega alla Ricostruzione, Palma Costi.

La preoccupazione di sindaci e del Commissario è dovuta al ritardo nell’inserimento delle richieste del territorio in uno strumento legislativo nazionale. Qualcosa è stato fatto - ma solo un piccolo primo passo - rappresentato dall’inserimento della norma sull’impignorabilità, di evidenza nazionale, nel decreto “emergenze”. Appena approvato, il decreto è pensato per favorire le ricostruzioni post sisma dell’Aquila, dell’Emilia e del Centro Italia, come misura essenziale che dia respiro al sistema delle imprese.

Le misure principali, di cui il territorio emiliano resta ancora in attesa, rimangono molte ed essenziali, quali la proroga per l'assunzione del personale che lavora nei Comuni e nell'Agenzia della ricostruzione, la proroga del riconoscimento degli straordinari del personale degli enti locali, la proroga dell'esenzione dal pagamento dell'Imu sugli immobili inagibili dei cittadini e delle imprese e il riconoscimento del mancato gettito ai Comuni. E ancora: la proroga della sospensione dei mutui dei privati sugli immobili inagibili, la possibilità per gli enti locali del cratere di prorogare le rate dei mutui contratti con la Cassa depositi e prestiti. Inoltre, manca ancora il via libera del Ministero dell’Economia al Decreto per lo sblocco dei 350 milioni per le opere pubbliche stanziate nella legge di bilancio 2018 dello scorso anno.

“Occorre procedere - ha detto l’assessore regionale Costi durante i lavori del Comitato - con rapidità e concretezza per predisporre i provvedimenti fondamentali con l’obiettivo di supportare quanto resta ancora da fare dopo il sisma che ha colpito l’Emilia. Ora servono risposte appropriate ai bisogni – bisogni che continuano a essere stringenti nelle aree colpite dal sisma del maggio 2012, dove la ricostruzione, pur procedendo spedita, è tuttora in corso”.

Rafforzando la richiesta degli amministratori locali, l’assessore Costi ha aggiunto che “ci rendiamo conto della complessità dell’avvio di una legislatura, ma i nostri territori non possono più aspettare. Finora si è garantita la massima collaborazione istituzionale e si continuerà a garantirla”.

Nel corso del Comitato istituzionale sono state anche annunciati ulteriori provvedimenti del Commissario Bonaccini, pronti per essere approvati nei prossimi mesi. Si tratterà di misure per i centri storici, con il recupero delle pertinenze di edifici danneggiati, oltre ad alcune rimodulazioni del piano delle opere pubbliche.

red/gp

(Fonte: Regione Emilia Romagna)