Sisma Emilia e ricerca idrocarburi: la Commissione si aggiorna a settembre

La Commissione incaricata di capire se c'è un nesso fra il sisma emiliano del maggio 2012 e le operazioni di ricerca idrocarburi si è riunita nei giorni scorsi per fare il punto sui dati raccolti e ha deciso di prendere in considerazione anche le attività relative all'utilizzo dei campi geotermici e di riaggiornarsi a settembre

Il Dipartimento nazionale della Protezione civile, su richiesta dell' ICHESE, Commissione tecnico-scientifica per la valutazione delle possibili relazioni tra attività di esplorazione per gli idrocarburi e aumento di attività sismica nel territorio della regione Emilia Romagna colpita dal sisma del mese di maggio 2012,  ha diffuso ieri in serata un comunicato della stessa Commissone, che a seguire riportiamo integralmente.

"Diversamente da quanto riportato da alcuni media - specifica inoltre il DPC - ad oggi la Commissione non ha fatto richiesta di prolungare l'arco temporale di attività previsto dall'ordinanza del Commissario per la ricostruzione Vasco Errani, ma ha solo manifestato l'esigenza di prevedere più incontri rispetto alle due sole riunioni previste dall'ordinanza istitutiva, esigenza che il Capo Dipartimento ha riportato al Commissario Errani".

Ecco il testo del Comunicato dell' ICHESE:

"La commissione internazionale ICHESE (Commissione tecnico-scientifica per la valutazione del le possibili relazioni tra attività di esplorazione per gli idrocarburi e aumento di attività sismica nel territorio della regione Emilia Romagna colpita dal sisma del mese di maggio 2012) si è riunita di nuovo a Roma nei giorni 17 e 18 luglio 2013.

È stato fatto il punto sulle elaborazioni dei dati sismici e le attività legate alla produzione degli idrocarburi, ed è stato completato il quadro conoscitivo relativo al primo quesito (è possibile che la crisi sismica emiliana sia stata innescata dalle ricerche sul sito di Rivara effettuate in tempi recenti, in particolare nel caso siano state effettuate delle indagini conoscitive invasive, quali perforazioni profonde, immissioni di fluidi, ecc.?). La commissione ha discusso le attività fin qui svolte e ha poi definito le attività ancora da svolgere, distribuendo al suo interno i compiti secondo le diverse competenze.
Per completare il quadro conoscitivo, la commissione ha ritenuto opportuno prendere in considerazione anche le attività relative all'utilizzazione dei campi geotermici nell'area. La prossima riunione è prevista per il mese di settembre".


red/pc


(fonte: DPC)