(fonte foto: laquilablog.it)

Sisma L'Aquila: Boldrini e Cialente si confrontano

Ieri la Presidente della Camera Laura Boldrini ha fatto visita a L'Aquila. Assieme al sindaco Massimo Cialente è stato concordato di presentare un particolare ordine del giorno al Governo che possa sostenere la ricostruzione. Lo stesso sindaco ha lanciato proposte per una concreta ricostruzione

Una "città spettrale" che "sembra devastata dalla guerra": è l'immagine che il centro storico de L'Aquila ha lasciato negli occhi della Presidente della Camera, On. Laura Boldrini, in visita ieri nelle zone terremotate.

Il 6 aprile di quattro anni fa L'Aquila è stata devastata, ferita, sbriciolata da un terremoto responsabile della morte di 308 persone. Edifici crollati completamente su sè stessi ridotti a cumuli di sole macerie: era questo lo scenario il 6 aprile 2009. Ma a quattro anni la città è ancora distrutta e profondamente ferita.

L'Aquila "è tanto bella quanto desolata. E' una città che ha bisogno di ritrovare l'anima e l'anima si troverà il giorno in cui verranno avviati i lavori e sarà ristrutturata tutta la parte antica" ha proseguito Laura Boldrini. "La gente ne ha bisogno. Ha bisogno di sapere che la città ritornerà ad essere com'era prima e io faccio un appello ai giovani: un appello a dire loro di credere, perchè noi ci auguriamo che le lungaggini burocratiche ormai siano superate e che veramente si possa avviare la ricostruzione". Una speranza condivisa da tutti quei cittadini che ancora vivono nelle strutture provvisorie e che sognano di poter rivedere la loro città e la vita scorrere tra le sue strade.

Durante la visita istituzionale della Presidente della Camera è stato preso un accordo assieme a Massimo Cialente, sindaco de L'Aquila, che prevede un ordine del giorno alla Camera dei Deputati che inviti il Governo ad impegnarsi assieme all'Europa affinché le risorse destinate all'emergenza e alla ricostruzione delle zone terremotate non vengano conteggiate nel patto di stabilità.

"Il sindaco sta facendo bene - ha poi detto l'On. Boldrini - e mi pare che abbia le idee molto chiare su come procedere. Da parte mia c'è il desiderio di ascoltare le istanze della popolazione e contribuire per essere utile". Dopo gli incontri ufficiali in Municipio con il primo cittadino, il prefetto Francesco Alecci e con assessori e consiglieri comunali, la Boldrini è stata accompagnata nella "zona rossa" della città, con tutte le ferite del terremoto del 2009 ancora drammaticamente aperte e visibili.

Il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, nel ringraziare la presidente della Camera per la vicinanza e la solidarietà, ha ricordato all'alta carica istituzionale che "abbiamo ottenuto con fatica un miliardo e duecentomila euro" diviso in sei anni, "e questo risolve il problema per il 2013, ma non c'è nulla dal 2014 fino al 2019; quindi, il nostro cronoprogramma per ricostruire è vuoto". "Abbiamo l'impressione che la vicenda L'Aquila sia stata collocata in un punto molto basso dell'agenda di Governo - ha sottolineato Cialente -, viste le grandi questioni sul tappeto, come quelle dell'Imu e dell'Iva". "Nel 2014 - ha rimarcato ancora il Primo cittadino alla sua ospite - abbiamo bisogno di un miliardo e 800 milioni, e poi, per gli anni successivi, di un miliardo l'anno. Al Governo abbiamo proposto due soluzioni: la Cassa depositi e prestiti, come in Emilia, con l'erogazione di un miliardo l'anno, e l'Abi, per un prestito da parte della Bei con la restituzione in 40 anni".

Confronti e parole che non vogliono fermarsi alla visita istituzionale: è quello che la stessa Laura Boldrini ha assicurato in risposta al commento di Gianni Chiodi, Presidente della Regione Abruzzo, che parlava di "visite-passerella".
"Penso che Chiodi abbia ragione a dire basta con le passerelle - risponde la Presidente Boldrini -. Per quanto mi riguarda io sono stata invitata qui dal sindaco e dalla cittadinanza, e non ritengo di fare una passerella, ma mi auguro di poter riportare attenzione su questo tema e di fare la mia parte".



Sarah Murru