Sisma, si recuperano i beni culturali. Ravera: "Sono l'identità dalle persone colpite"

"E' importante sapere che, mentre si lavora per dare riparo a chi ha perso la casa, si lavora anche per salvare un archivio, restaurare un antico registro, mettere al riparo i reperti della memoria". E' quanto afferma Lidia Ravera, assessore alla Cultura della Regione Lazio, commentando il grande lavoro di recupero e messa in sicurezza del patrimonio artistico dei paesi colpiti dal sisma

Proseguono le operazioni per il recupero dei beni culturali nei territori colpiti dal terremoto lo scorso 24 agosto.
Subito dopo il terremoto in centro Italia- scrive il Dipartimento della protezione civile - le Unità di crisi e di coordinamento regionali del Mibact di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo si sono attivate sul territorio, con l'organizzazione dei sopralluoghi per la verifica dello stato degli edifici e dei beni mobili, con l'obiettivo di definire le priorità di intervento sulle quali operare.
Le squadre tecniche nelle aree colpite dal terremoto - al lavoro dal primo settembre sotto il coordinamento del DPC - sono composte da esperti Mibact, Vigili del Fuoco e personale del Comando dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale. Anche il volontariato di protezione civile specializzato supporta i team in questa linea di attività. Ad oggi, i principali interventi si sono svolti nelle seguenti località:
- Amatrice, presso il museo civico e l'archivio storico e
sulla canonica e sagrestia della Chiesa di Sant'Agostino, pesantemente danneggiata dal sisma
- Arquata del Tronto, dove è stata recuperata copia della Sacra Sindone dalla chiesa di San Francesco di Borgo,
- Accumoli dove si è lavorato al recupero delle opere e dei beni mobili dalle chiese di Santa Maria delle Misericordie e Madonna delle Coste.
Nella giornata di oggi, i lavori si sono spostati di nuovo ad Amatrice per un intervento sulla canonica e sulla sagrestia della Chiesa di Sant'Agostino, pesantemente danneggiata dal terremoto.

"Complesso e delicato il metodo di lavoro delle squadre tecniche - spiega ancora il DPC - le opere d'arte e i beni culturali mobili vengono infatti recuperati, protetti con un imballaggio adeguato e successivamente trasferiti in siti attrezzati e idonei alla loro temporanea conservazione. Ogni bene recuperato è quindi corredato della documentazione tecnica e fotografica che lo riguarda, sia quella preesistente sia quella realizzata nel corso degli interventi di recupero"
 
"E' importante sapere che, mentre si lavora per dare riparo a chi ha perso la casa, si lavora anche per salvare un archivio, restaurare un antico registro, mettere al riparo i reperti della memoria - ha dichiarato ieri, ad Amatrice, Lidia Ravera, assessore alla Cultura della Regione Lazio - È un gesto significativo, che riconosce l'importanza della cultura e della storia. Per questo ringrazio per il tempestivo intervento sull'archivio storico comunale il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini".

"Ricostruire arte e bellezza, impedire che il patrimonio di Amatrice e dei comuni limitrofi, venga disperso dissipato distrutto - ha aggiunto Ravera - è un modo di testimoniare attenzione non soltanto alle cose, ma anche all'identità delle persone colpite. Nella fase di ricostruzione degli interventi della Regione Lazio collaboreremo con il MiBACT per il restauro delle opere danneggiate in particolare quelle conservate nel Museo Cola Filotesio. Ma soprattutto ci adopereremo per restituire ai comuni colpiti dal sisma tutti i luoghi pubblici di cultura di cui una comunità ha bisogno".

red/pc

(fonte: DPC/RegLazio)