Fonte cnsas Veneto

Soccorritori del Cnsas in azione in Veneto e Abruzzo

Gli uomini del Cnsas, tra gli altri, hanno recuperato tre ragazzi sorpresi dal maltempo sulla Moiazza e un gruppo di scout nel parco della Majella. Numerosi gli interventi nella giornata di martedì 30 luglio degli uomini del Soccorso Alpino. Le operazioni si sono concentrate soprattutto in Veneto

Numerosi gli interventi nella giornata di martedì 30 luglio degli uomini del Soccorso Alpino. Le operazioni si sono concentrate soprattutto in Veneto.

Qui, ad Agordo (BL) sono stati salvati tre giovani escursionisti di Arezzo di 23, e uno di 21 anni. I ragazzi stavano percorrendo la Ferrata Costantini quando al ritorno, mentre scendevano dal  percorso fatto all'andata, a quota 2.400 metri circa, hanno sbagliato direzione finendo bloccati. I tre sono quindi stati sorpresi anche da un temporale e sfiniti hanno chiesto aiuto perché incapatci di proseguire. Poco prima delle 19, si è quindi alzato in volo l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che è stato inviato sulla Moiazza. I ragazzi sono stati localizzati e imbarcati dal tecnico del soccorso alpino utilizzando un verricello. Due, stanchi e infreddoliti, sono stati accompagnati al Rifugio Carestiato, uno, che manifestava un sospetto principio di ipotermia, è stato trasportato all'ospedale di Agordo per gli accertamenti del caso.

Nelle ore precedenti della stessa giornata a Valli del Pasubio, nel Vicentino, il Cnsas di Schio si è attivato attorno alle 13 per soccorrere un'escursionista che si era fatto male mentre percorreva la parte alta del sentiero numero 300 della Val Canale, sul massiccio del Pasubio.  L'uomo, 61 anni, di Vicenza, si trovava con un amico sul percorso quando ha perso l'equilibrio mettendo un piede su un sasso ed è ruzzolato per una decina di metri. Nell'urto ha riportato contusioni a una gamba e il forte dolore muscolare gli ha impedito di proseguire. A causa delle nubi basse non è stato possibile l'avvicinamento dell'elicottero e una squadre di  sette  soccorritori ha raggiunto il ferito una parte a piedi e un'altra a bordo di una Jeep. Una volta raggiunto l'uomo, a 1.700 metri di quota, gli sono state prestate le prime cure e è stato imbarellato. La squadra ha quindi iniziato la discesa verso valle, per i primi 220 metri calando la portantina a spalla, per poi aggiungere il ruotino alla barella. Una volta arrivati sulla strada più ampia che porta al Pian delle Fugazze, dove han trovato ad attenderli l'ambulanza, partita in direzione dell'ospedale di Santorso.

Nella stessa giornata l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto al Rifugio Biella, a Cortina d'Ampezzo (BL), attorno alle 9 per soccorrere un'escursionista inglese. Sbarcata in piazzola, l'equipe medica ha effettuato i primi controlli sul turista colto da malore, poi accompagnato all'ospedale di Belluno. Passate da poco le 11, l'eliambulanza è volata lungo il sentiero numero 556 che porta al Rifugio Coldai, in Val di Zoldo, per soccorrere una quindicenne di Alleghe (BL), che aveva accusato un malessere. Recuperata con un verricello dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, la giovane è stata trasportata a Belluno per gli accertamenti del caso.

Verso mezzogiorno l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è stato inviato sul Lagazuoi, a Cortina d'Ampezzo, dove un'alpinista tedesco di 47 anni era volato in parete riportando un sospetto trauma cranico e al volto. Issato a bordo con il verricello, l'infortunato è stato portato all'ospedale di Bolzano. Alle 13.30 circa l'eliambulanza del Suem è partita in direzione del Sentiero Bonacossa, sui Cadini di Misurina, ad Auronzo di Cadore, per un'escursionista quarantasettenne di Ravenna ferita a una caviglia. Probabile trauma alla caviglia anche per la successiva missione, al Rifugio Vandelli, in aiuto di un giovane francese che si trovava sul sentiero numero 217 che scende verso Valbona. Il ragazzo, di 23 anni, è stato caricato a bordo con un verricello e trasportato all'ospedale di Belluno.

Intorno alle 14.30 è decollato l'elicottero di Verona emergenza in direzione di una zona boscata in località Bolca, in provincia di Verona, dove un uomo era scivolato ruzzolando per una ventina di metri. Individuate a 700 metri di quota le persone che si trovavano con l'infortunato, e che erano uscite dal limitare della vegetazione per dare indicazioni all'equipaggio, l'eliambulanza ha sbarcato l'equipe medica e il tecnico del Soccorso alpino di bordo con un verricello di 30 metri. Raggiunto il ferito, un 65enne di Verona, che aveva riportato sospetti traumi a un gomito e al costato, gli sono state prestate le prime cure, per poi provvedere all'imbarellamento. La barella è poi stata assicurata e calata con la corda per 15 metri tra gli alberi. Trasportato a spalla per 150 metri a piedi dai soccorritori fino all'elicottero, l'uomo è stato infine imbarcato e accompagnato all'ospedale di Borgo Trento.

Uomini del Soccorso Alpino in azione anche in Abruzzo, nel parco della Majella per recuperare una squadra di 5 scout romani, tutti di età compresa tra i tredice e i quindici anni. La squadra del Cansas di Sulmona ha soccorso i ragazzi in località Fonte Fredda.  I ragazzi, compresi in un gruppo scout più ampio e accampato al Passo San Leonardo, avevano lasciato il campo ieri mattina per effettuare una escursione che sarebbe dovuta terminare a Campo di Giove, con pernottamento all’addiaccio, e proseguire l’indomani con rientro a Pacentro. Convinti del percorso da intraprendere, hanno però trovato il sentiero impraticabile a causa di una serie di sbarramenti. Si sono quindi messi su una traccia segnata dal passaggio degli animali e, convinti di muoversi comunque nella direzione giusta, sono invece finiti tra i rovi senza poter andare oltre. Poi la sete e la fine delle scorte d’acqua li ha infine convinti ad allertare il Soccorso Alpino. Inizialmente, per telefono, hanno comunicato delle coordinate gps che però risultavano errate. Poi, guidati dai soccorritori, tramite Whatsapp, hanno infine inviato la loro posizione. Una volta raggiunti, sono stati quindi recuperati e accompagnati al campo scout al Passo San Leonardo.

Red/cb
(Fonte: Soccorso Alpino e Speleologico Veneto; Cnsas Abruzzo)