Fonte Cnsas Veneto, Cnsas Emilia Romagna

Soccorso Alpino, gli interventi del 23 luglio

Gli uomini del Cnsas sono stati impegnati in tre operazioni di salvataggio in elicottero sull'appennino Tosco-Emiliano e altrettante tra le cime del Veneto

Uomini del soccorso alpino impegnati nella giornata di ieri in numerose operazioni di soccorso sulle montagne italiane. Il primo intervento è stato effettuato dal Saer, il soccorso alpino dell'Emilia-Romagna, sul Corno alle Scale, nell'Appennino tosco-emiliano, dove una donna di 50 anni, residente a Bologna è inciampata rompendosi una gamba. La donna, che stava facendo una passeggiata, era partita dal rifugio Cavone dove ha imboccato il sentiero per la Valle del silenzio. Da qui nel pomeriggio di ieri era salita verso la Porticciola per dirigersi verso il rifugio Le Rocce. Giunta nel tratto di sentiero che passa sotto alla seggiovia Cavone-Rocce è inciampata, procurandosi un frattura esposta alla tibia e perone. Il dolore non le ha più consentito di proseguire e ha chiesto aiuto al 118.  Erano circa le 14 e 20 e la Centrale Operativa del 118 di Bologna ha inviato immediatamente l’ambulanza di Lizzano, la squadra in pronta disponibilità del Soccorso Alpino e Speleologico della stazione Corno Alle Scale e l’elicottero 118 di Firenze dotato di verricello con a bordo un Tecnico di Elisoccorso del Soccorso Alpino. A raggiungere la donna è stata la squadra territoriale, che ha provveduto ad immobilizzare l’arto infortunato. Dopo valutazione medica, alla donna è stata somministrata l’analgesia, per il fortissimo dolore e la ragazza, con la frattura è stata recuperata con il verricello e trasportata all’ospedale Careggi di Firenze.

Nel frattempo è giunta un’altra richiesta di aiuto per un malore dal rifugio Duca degli Abruzzi, sempre sull'appennino tosco-emiliano. A chiamare i soccorsi  una persona di 54 anni residente ad Anzola dell’Emilia. Il medico e l’infermiere dell’elicottero, accompagnati dal mezzo fuori strada del Soccorso Alpino si sono recati a visitare il paziente che manifestava un lieve tachicardia associata ad una leggera difficoltà respiratoria. Dopo valutazione da parte del medico ed elettrocardiogramma, l’uomo è stato trasportato sempre dal mezzo del Soccorso Alpino al rifugio Cavone dove si trovava l’ambulanza di Lizzano che ha poi provveduto a trasportarlo all’ospedale di Porretta.

Sempre sull'appennino tosco-emiliano, al Passo della Comunella,
, valico appenninico che separa la provincia di Reggio Emilia dalla Garfagnana è intervenuto ieri pomeriggio il Soccorso Alpino di Reggio Emilia. Qui un pastore trentottenne ha accusato un malore; subito si è attivata la macchina dei soccorsi, composta dalle squadre territoriali del Soccorso Alpino ed Elipavullo. Proprio l'elicottero attrezzato per interventi in ambiente impervio, è riuscito a recuperare l'uomo, trasportandolo all'Ospedale Maggiore di Parma in gravi condizioni.

Elicottero in azione anche in Veneto. Qui alle 15.30 di ieri un escursionista ottantenne di Rimini ha contattato il 118 perché si trovava in difficoltà. Percorrendo il sentiero numero 222 in Val Popena, aveva infatti sbagliato a seguire la traccia e, anziché tenere la sinistra, era andato dalla parte opposta iniziando a risalire la Val delle Baracche, finché giunto sotto il Cristallino non era più stato in grado di proseguire, nè ritornare sui propri passi. Geolocalizzato grazie all'applicazione per smartphone in dotazione al Soccorso alpino, l'uomo è stato individuato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, imbarcato in hovering da tecnico di elisoccorso e accompagnato a Misurina. Su richiesta della Centrale di Trento, subito dopo l'eliambulanza è volata in Marmolada, dove un turista austriaco di 49 anni, era ruzzolato infortunandosi a un braccio. I compagni lo hanno aiutato a raggiungere Pian dei Fiacconi e lì è stato imbarcato dall'equipaggio per essere trasportato all'ospedale di Agordo.

Infine, risaliti alle coordinate Gps del punto in cui si trovavano, l'elicottero è stato inviato a Perarolo di Cadore per due amici che si erano persi. I due ragazzi, entrambi di 23 anni e residenti a Ponte San Nicolò (PD), avevano raggiunto Forcella della Spalla sul Duranno con l'intenzione di scendere il sentiero numero 382 verso il Bivacco Baroni. Avevano però perso l'orientamento ed erano rimasti bloccati sopra salti di roccia a circa 2.050 metri di quota. Calato con un verricello, il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio ha recuperato tutti e due con la stessa modalità. I due giovani sono quindi stati portati a Pieve di Cadore.

Red/cb
(Fonte: Saer e Soccorso Alpino e Speleologico Veneto)