(Fonte foto: Cnsas)

Soccorso Alpino, gli interventi del finesettimana

Gli interventi si sono concentrati prevalentemente in Veneto, Liguria e Friuli Venezia Giulia

Molti interventi del Soccorso Alpino e Speleologico in tutta Italia nel finesettimana, con interventi soprattutto in Veneto, Liguria e Friuli Venezia Giulia.

Due escursionisti A. (Nome) S. (Cognome) di Venezia e A. B. di Brescia, entrambi del 1984, venerdì sono stati soccorsi dalla stazione di Maniago (PN) del Soccorso Alpino nel tardo pomeriggio. A dare l'allarme un loro amico che doveva partecipare all'escursione, il quale, dopo aver appreso che avevano sbagliato sentiero e destinazione, vista l'ora tarda ha chiamato direttamente la stazione maniaghese di soccorso. I due dovevano recarsi al Bivacco Dall'Asta lungo il sentiero 979 ma a un certo punto hanno sbagliato percorso raggiungendo Forcella Navalesc, che si trova su un altro versante. L'amico ha passato il numero ai soccorritori, che si sono subito incamminati con le torce frontali lungo il sentiero raggiungendo in circa un'ora di cammino i due escursionisti. Una decina i tecnici mobilitati, cinque dei quali si sono recati fino quasi in forcella. Sul posto anche i carabinieri di Montereale.

Ancora in Friuli Venezia Giulia, ma nella giornata di sabato, un altro intervento in provincia di Udine. Due escursionisti tavano salendo verso la cima del Monte Grauzaria (Alpi Carniche Orientali, Gruppo del Sernio - Grauzaria) lungo la via normale quando, nei pressi della Forcella del Portonat, ad una quota di 1900 metri, uno di loro è scivolato. G. (nome) J. (cognome), gemonese del 1998, che ha perso aderenza subito sopra un saltino di roccia intercalato da piccole cenge ed è caduto per una ventina di metri. Alle 10.20 è stata allertata la stazione di Moggio Udinese del Soccorso Alpino e Speleologico assieme alla Guardia di Finanza di Tolmezzo: entrambi i corpi si sono portati con alcuni uomini alla base operativa pronti a partire in caso di bisogno. Sul posto, in forcella, si è recato l'elisoccorso regionale con l'equipe medica e il tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico che ha eseguito le operazioni di sbarco e calata. Visto il luogo circondato da rocce e accidentato si è resa necessaria una verricellata di circa 45 metri per calare il tecnico e il medico in forcella. Insieme hanno stabilizzato il giovane politraumatizzato, lo hanno sistemato nel materasso a depressione e lo hanno caricato a bordo del velivolo, poi diretti all'ospedale di Udine. I due escursionisti, il ferito e il compagno di gita, erano attrezzati per muoversi su terreno invernale con piccozza e ramponi. Il compagno di escursione dell'infortunato non ha visto come è avvenuto l'incidente perché si trovava dietro una quinta di roccia, ma lo ha visto soltanto scivolare verso il basso; nel frattempo è stato raggiunto da un altro escursionista che saliva per conto suo, ed è sceso autonomamente. L'intervento si è chiuso intorno alle 12.30 dopo che i tecnici della stazione di Moggio e della Guardia di Finanza, si sono accertati che il compagno di escursione fosse rientrato in sicurezza alla propria auto. 

In Veneto, sabato alle 14 circa il Soccorso alpino di Arsiero (VI) è stato allertato dal 118 per un escursionista che si era sentito poco bene, mentre con una comitiva e gli accompagnatori stava percorrendo un sentiero in località Cressi. Tredici soccorritori si sono portati sul posto e in una mezz'ora a piedi hanno raggiunto l'uomo, un cinquantenne di Padova. Dopo averlo imbarellato, lo hanno quindi trasportato fino alla strada da dove è poi rientrato assieme al suo gruppo.

Sempre in Veneto, attorno alle 14.30, la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino della Val Comelico (BL) per una coppia di escursionisti tedeschi in difficoltà. Partiti da Passo Monte Croce Comelico con l'intenzione di seguire un giro ad anello, i due trentenni assieme al loro cagnolino sono arrivati all'Alpe di Nemes, hanno raggiunto Malga Coltrondo per poi prendere il sentiero di rientro, salvo poi arrivare ad un guado dove la traccia si assottiglia e, temendo di aver sbagliato itinerario, tornare sui propri passi. Con loro anche tre coppie di escursionisti cinquantenni italiani, di Mogliano Veneto (TV), Marcon (VE) e Venezia, incontrati nello stesso punto e con la stessa preoccupazione di essersi persi. In contatto con una squadra, 3 soccorritori della Val Comelico e 2 del Sagf di Auronzo, il gruppo riunito ha fornito loro le coordinate, salvo poi spostarsi più a monte del punto indicato, sopra il Lago dei rospi, e aumentare di mezz'oretta il tempo impiegato poi per raggiungerli. Una volta da loro, i soccorritori - saliti dal sentiero di rientro che gli escursionisti avrebbero dovuto ultimare - li hanno riaccompagnati tutti e otto a valle, per la stessa via, fino alle loro auto, impiegando in tutto tre ore di cammino. 

Domenica, in Liguria, il Soccorso Alpino ha effettuato due interventi nell'ambito dell'assistenza al Trail del Monte di Portofino. Si trattava di due partecipanti un uomo di 46 anni e una donna di 39. Entrambi sono stati soccorsi dai tecnici del Soccorso Alpino intorno alle 12.45/13 a San Fruttuoso di Camogli (GE). L'uomo di 46 anni presentava dolori lancinanti agli arti inferiori. La donna era stata colta da malessere e vomito. L'uomo è stato imbarellato e trasportato fino all'idroambulanza della Croce Verde di Camogli intervenuta a San Fruttuoso in banchina. Sulla stessa idroambulanza è stata accompagnata anche la donna. I due pazienti sono stati trasferiti al Porto di Camogli. L'uomo è stato caricato su un'ambulanza della Croce Verde di Camogli per il successivo trasporto con l'automedica del 118, mentre la donna si è ripresa e ha rifiutato il trasporto in ospedale in codice giallo. 

red/gp

(Fonte: Cnsas)