(Fonte foto: Cnsas)

Soccorso Alpino, gli interventi del finesettimana

Finesettimana impegnativo per i tecnici del Soccorso Alpino, che sono intervenuti prontamente in tutte le zone d'Italia

Moltissimi interventi del Soccorso Alpino e Speleologico nel finesettimana, che da venerdì 20 fino a domenica 22 è intervenuto senza sosta in tutta Italia. 

In Friuli Venezia Giulia, ad Ampezzo (UD), sono stati recuperati al calar della notte di venerdì 20 i due escursionisti che avevano chiesto l'intervento del Soccorso Alpino al rientro da una gita sopra Passo del Pura. I due sessantenni, un uomo e una donna di Monfalcone, erano finiti in una zona di schianti di alberi della tempesta Vaia dopo aver raggiunto la cima del Monte Colmaier. I soccorritori, quattro tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico, sono stati portati due alla volta in quota con l'elicottero della Protezione Civile. L'individuazione della posizione dei due escursionisti è avvenuta proprio dall'alto grazie all'elicottero, con il rilevamento dei dati sulla verticale della loro posizione GPS che è poi stata utilizzata per raggiungerli con precisione a piedi una volta sbarcati nella prima radura. Con quarantacinque minuti di cammino, la coppia, che si trovava a 1200 metri di altitudine, è stata raggiunta e poi condotta a piedi nei pressi di Passo del Pura dove ad attenderli c'era il furgone del Soccorso Alpino che li ha condotti alla loro automobile. Hanno partecipato all'operazione quattro tecnici del Soccorso ALpino di Forni di Sopra.

Non c'è stato nulla da fare invece per Rizieri Iob, il 78enne di Illegio che era atteso a pranzo in uno tavolo di amici poco sopra Illegio, nei pressi di Tolmezzo (UD). L'uomo era partito al mattino da casa, ma non era arrivato dagli amici né era rientrato alla sua abitazione. Sulle sue tracce si sono messi dei compaesani, che hanno poi fornito ai soccorritori - il Soccorso Alpino della stazione di Forni Avoltri, la Guardia di Finanza di Tolmezzo e Vigili del Fuoco di Tolmezzo - delle indicazioni sulla zona da setacciare. L'uomo è stato presto ritrovato sul fondo di un torrente secco, il Sopadices, privo di vita. La zona era talmente impervia che si è dovuto attendere l'arrivo dell'elicottero per il suo recupero e per la constatazione di morte, per non mettere a rischio altre persone nell'operazione. In un primo tempo era stato allertato il velivolo dei Vigili del Fuoco ma poi, liberatosi l'apparecchio della Protezione Civile dall'intervento sopra citato, il recupero è stato effettuato con il gancio baricentrico dello stesso per una lunghezza di una settantina di metri per condurlo in una zona più sicura per espletare le formalità del caso. L'uomo era andato a funghi - ed è forse stato proprio il tentavo di prendere un fungo, una mazza di tamburo trovata nei pressi del corpo, a farlo precipitare.

Sempre venerdì 20, le unità cinofile del Soccorso Alpino e Speleologico, del servizio regionale Emilia Romagna, stavano facendo un incontro formativo in zona Cerreto Laghi (RE), davanti agli impianti di risalita, messi a disposizione dal gestore dell’albergo Park Hotel, nel comune di Ventasso. Complessivamente erano presenti 16 operatori, con relativi cani, provenienti da tutta la regione Emilia Romagna e dalla Toscana. Intorno alle 13.40 il gestore del rifugio Pranda, che si trova appena più in basso rispetto al Park Hotel, vedendo gli uomini del CNSAS in addestramento, si reca presso uno di loro informandolo di aver ricevuto una telefonata da tre suoi clienti che erano usciti, in mattinata per andare a fughi, e che lo informavano di aver smarrito il sentiero e di essere in difficolta. Subito la macchina dei soccorso si è attivata, anche con l'avvertimento del 118. Il personale del Soccorso Alpino, iniziate immediatamente le ricerche, si è messo in contatto telefonico con le tre persone disperse. Poco dopo un operatore del CNSAS, intorno alle 14.20, ha infatti individuato le tre persone a circa 500 metri dal rifugio Pranda, illese e senza nessun problema di carattere sanitario. Lo stesso operatore ha dunque riaccompagnato le tre persone al rifugio. Si trattava di un uomo di 85 anni, e di due donne di 78 anni.

In Abruzzo, ancora di venerdì, l’elicottero di stanza a Preturo, L’Aquila, è decollato poco prima del tramonto di venerdì per prestare soccorso a una coppia di inglesi sul Gran Sasso. I due escursionisti, un uomo e una donna residenti ad Aldershot nell’Hampshire, stavano percorrendo la via delle Creste in discesa dal Corno Grande. A trarli in inganno è stata però la perdita del sentiero. Dopo aver avvistato delle persone all’altezza della Conca degli Invalidi, convinti di poter raggiungerle, uscendo dal sentiero si sono ritrovati su un terreno molto ripido e disconnesso. La donna è stata colpita violentemente da un sasso piovuto dall’alto, che le ha procurato una brutta lesione sul braccio e dietro l’orecchio sinistro. L’uomo invece ha riportato una serie di escoriazioni sulla testa. Il medico del 118, con l’aiuto del tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico, calatosi in quota sul luogo dell’incidente, ha provveduto a medicalizzare i due e a predisporli per il recupero con il verricello. Immediato il trasporto all’ospedale San Salvatore dell’Aquila.

In Friuli Venezia Giulia la stazione di Pordenone del Soccorso Alpino e Speleologico è intervenuta nella tarda mattinata di sabato 21 per soccorrere un ciclista infortunatosi in Piancavallo. La chiamata è arrivata poco prima delle 12 da un ex soccorritore del Soccorso Alpino che faceva parte di un gruppo di cinque ciclisti, uno dei quali, G. (nome) T. (cognome) del 1969, è caduto subendo la lussazione di una spalla e numerose escoriazioni. E' stato proprio l'ex soccorritore CNSAS a prestare il primo aiuto all'infortunato, stabilizzandolo sul posto. L'incidente è avvenuto scendendo dal Collalto, nei pressi di Casera del Medico. Poco dopo sono arrivati i tecnici del Soccorso Alpino che si trovavano già in zona, nei pressi di Forcella GIais, dove stavano effettuando un sopralluogo. A bordo del furgone del Soccorso Alpino c'era anche un'infermiera, che ha potuto stabilizzare ulteriormente il ferito. Quest'ultimo è riuscito, con l'aiuto dei soccorritori a risalire con le proprie gambe un tratto di un centinaio di metri per raggiungere il furgone, con il quale è stato condotto lungo la pista forestale alla strada asfaltata in località Castaldìa, dove c'era ad attenderlo l'ambulanza del 118. Sul posto sono arrivati a intervento concluso anche i Vigili del Fuoco.

Ancora oggi, con un intervento lampo i soccorritori della stazione di Trieste del Soccorso Alpino e Speleologico assieme ai Vigili del Fuoco hanno soccorso un uomo di nazionalità austriaca sul Sentiero Rilke. E. (Nome) G. (Cognome) del 1931 di Graz si è accasciato lungo il sentiero a metà tra Sistiana e Duino. I compagni l'hanno aiutato a sedersi ma l'ottantasettenne non riusciva a rialzarsi in piedi.

È stato dunque raggiunto dai soccorritori e caricato sulla barella per essere condotto all'ambulanza del 118. L'intervento si è risolto in un quarto d'ora con cinque tecnici partecipanti.

In Veneto, verso le 10 di mattina di sabato, una persona che stava percorrendo il sentiero sotto l'Antelao ha contattato il 118, perché aveva assistito a un incidente alpinistico. Uno scalatore tedesco, F.K., 36 anni, che con un compagno stava risalendo slegato lo zoccolo che porta all'attacco della via Alverà, aveva infatti perso l'equilibrio ruzzolando tra le rocce e sul ghiaione sottostante per una trentina di metri. Sul posto il personale che stava facendo assistenza alla Delicius Trail, compresa una squadra del Sagf, e l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha sbarcato equipe medica e tecnico di elisoccorso. Prestate le prime cure urgenti all'uomo, che aveva riportato un grave politrauma, i soccorritori lo hanno caricato in barella, recuperato con un verricello di 40 metri e trasportato all'ospedale di Treviso. Gli agenti del Sagf hanno invece aiutato l'amico a calarsi alla base, tornando con lui a valle.

Grande impegno per gli uomini del Soccorso Alpino Liguria, sempre nella giornata di sabato, intervenuti a La Spezia e più precisamente alla base della falesia delle Meraviglie al Muzzerone, dove una ragazza trentina è caduta infilzandosi la gamba destra con un ramo che le ha procurato sanguinamento, subito tamponata da lei stessa e dal suo compagno di gita hanno chiamato i soccorsi. I tecnici del Soccorso Alpino sono arrivati sul posto e, dopo aver verificato lo stato della ragazza, hanno potuto aiutarla e accompagnarla a piedi. La ragazza, classe '86,è stata accompagnata all’ambulanza della P.A. delle Grazie e poi al P.S. di La Spezia.

Nello stesso momento, nella zona di Finale Ligure sono stati effettuati due interventi per dei ciclisti quasi contemporaneamente. Il primo riguardava un uomo svizzero del ‘67 che, caduto dalla bici, si è procurato un trauma a braccio e anca sinistra; stabilizzato dai tecnici del Soccorso Alpino sulla barella, l'uomo è stato trasportato dal mezzo dei VVF fino all’ambulanza della Croce Verde di Finalborgo. Nel frattempo i tecnici sono stati chiamati per un secondo intervento sul sentiero dell’ingegnere, vicino alla base Americana (Colle San Giacomo). Sul posto erano già presenti i VVF, che avevano stabilizzato il biker.

In Emilia Romagna, sabato 21, un gruppo di giovani era partito dalla Presa Alta nel comune di Ligonchio (RE) per andare a funghi: tre ragazze, una di 21 anni residente a Scandiano, altre due di 21 anni residenti a Sassuolo e due ragazzi rispettivamente di 26 e 27 anni residenti a Modena. Essendo tutti sprovvisti di lampada frontale, a un certo punto si sono accorti di essere finiti su delle balze molto profonde e, non riuscendo più a scendere e nemmeno a tornare indietro a causa dell'oscurità, hanno chiamato i soccorsi. Subito la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico stazione Monte Cusna ha inviato sul posto la squadra composta da 5 operatori. Intorno alle 19,35 il capo squadra ha telefonato ai ragazzi per aver qualche informazione in più sulla loro posizione. Il gruppo ha inoltre confermato di non aver nessun tipo di problema fisico o sanitario. Alle 21,00 è avvenuto il primo contatto vocale da parte degli operatori CNSAS con i dispersi, mentre alle 21,20 sono stati raggiunti dai soccorritori. Visto la posizione in cui si trovavano, molto impervia e pericolosa, sono stati imbracati e con le corde sono stati riportati in cima al sentiero. Di lì sono stati accompagnati, per ragioni di distanza, a Ligonchio e poi con il mezzo fuoristrada sono stati portati di nuovo alla Presa Alta dove avevano le loro vetture. Sul posto presenti VVf di Castelnuovo ne' Monti e i Carabinieri della locale stazione.

In Abruzzo, sabato 21, la macchina del soccorso si è messa in moto quando è scattato l'allarme alle 18.20, quando un aereo ultraleggero biposto è precipitato in prossimità di un bosco nelle vicinanze di Orsogna, Chieti. A bordo due persone, un uomo e una donna residenti in Australia. Lui, italoaustraliano originario di Lucera (Fg), è miracolosamente illeso, lei invece ha riportato diversi traumi per ora al vaglio dei sanitari dell’ospedale di Pescara.

Sul luogo dell’incidente si è recato l’elicottero del 118 di Pescara, sono stati sbarcati sia l’equipe medico-sanitaria di bordo che il tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico. Da quanto appreso dal pilota dell’ultraleggero, una improvvisa avaria del motore lo avrebbe costretto a un atterraggio di emergenza in una radura, la corsa incontrollata del velivolo si è poi conclusa in un bosco. Sembra anche che l’uomo si sia trovato a dover evitare il centro abitato di Orsogna. Immediato è stato il trasporto all’ospedale di Pescara.

In Veneto, attorno alle 13 la Centrale del 118 di Auronzo di Cadore (BL) è stata allertata per un escursionista colto da malore, mentre percorreva il sentiero numero 101 che dal Rifugio Auronzo porta al Lavaredo. All'uomo, A.L., 59 anni, di Bagno a Ripoli (FI), sono state subito praticate le manovre di rianimazione dai presenti e dal personale del Rifugio, ai quali sono poi subentrati medico e infermiere dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, sbarcati nelle vicinanze assieme al tecnico di elisoccorso. Purtroppo a nulla sono valsi i diversi tentativi e non è rimasto che constatare il decesso dell'escursionista. La salma, ricomposta e imbarellata è stata affidata ai soccorritori del Sagf sopraggiunti nel frattempo. 

Più o meno nelle stesse zone, verso le 15, di domenica 22 su richiesta della Centrale operativa di Bolzano, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto nei pressi del Rifugio Senes (BL), dove un bimbo di 8 anni di Venezia era caduto e aveva sbattuto la testa. Prestate le prime cure al piccolo per il possibile lieve trauma cranico riportato, i soccorritori lo hanno imbarcato in hovering e trasportato all'ospedale di Belluno per le cure del caso. 

Ancora domenica 22, Un uomo di 43 anni residente a Gattatico (RE) era andato a funghi con amici sul sentiero CAI 673 in direzione Ghiaccioni. Giunto all’altezza della Capanna dei prigionieri l’uomo è scivolato ed è caduto a terra procurandosi un trauma alla gamba che non gli ha consentito di proseguire. Gli amici contattano immediatamente il 118 per chiedere aiuto. Erano le 17.55 e la Centrale Operativa 118 invia sul posto l’ambulanza e la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico stazione Monte Cusna. L’infortunato è stato raggiunto dagli operatori del CNSAS intorno alle 18.40. Dopo valutazione sanitaria e di sicurezza, gli viene immobilizzato l’arto. Dopo averlo posizionato sulla barella l'uomo è stato trasportato fino alla strada dove ad attenderlo c’era l’ambulanza che ha provveduto a trasportarlo al Pronto Soccorso dell’ ospedale di Castelnuovo nè Monti.

Sempre in Emilia Romagna un uomo di 61 residente a Vetto (RE) nel pomeriggio era uscito di casa con il suo cane a fare una passeggiata, in una area da lui conosciuta. Partito da Pratizzano in direzione Casarola, ad un certo punto si è trovato in un’area a lui non familiare. Preoccupato, l'uomo ha chiamato la moglie e le ha spiegato la situazione. La donna senza esitare ha chiamato immediatamente il 112, facendo partire le ricerche. Alle 17,40 il Soccorso Alpino e Speleologico, stazione Monte Cusna ha inviato sul posto una squadra che ha iniziato subito le ricerche, unitamente a personale dell’Arma proveniente dalla Caserma di Collagna inviato dalla Sala Operativa 112. La situazione è stata agevolata dal fatto che la persona non ha mai perso la copertura telefonica ed è sempre stata in grado di dare ai soccorritori degli aggiornamenti. Alle 19.10 l'uomo è stato raggiunto da un Carabiniere della caserma di Collagna e dal tecnico del Soccorso Alpino e Speleologico che, dopo essersi accertato delle condizioni, ha fermato l’altro personale che era già in ricerca e ha riaccompagnato l’uomo alla sua autovettura. Presenti sul posto anche i VVF di Castelnovo.


In Campania, nella giornata di domenica, è stato ritrovato senza vita intorno alle 14.30 il ragazzo di Eboli disperso da sabato 21. Il giovane era partito con altri 2 amici ed erano diretti sulla cima. Ad un certo punto i tre si sono seprati, e del giovane non si sono avute più notizie - sebbene avesse lasciato intendere di voler attraversare la cresta da sud a nord. Immediati i soccorsi che hanno perlustrato l'area senza sosta, lavorando anche di notte con l'ausilio dell'AM. Domenica mattina si è unito nuovamente alle ricerche il 6^ reparto volo della PS, e alle 14.30 è avvenuto il ritrovamento dell'uomo purtroppo senza vita. Hanno collaborato alle operazioni anche i VVF. 

red/gp

(Fonte foto: Cnsas)