Un momento del soccorso sul Monte Canin (Fonte: CNSAS)

Soccorso Alpino, molti interventi in tutta Italia nel finesettimana

In Friuli, Veneto, Emilia Romagna e Abruzzo il CNSAS è dovuto intervenire più volte con tecnici ed elisoccorso. Nonostante molti incidenti gravi, gli interventi di soccorso sono tutti andati a buon fine

Fine settimana frenetico per i tecnici del Soccorso Alpino in ogni parte d’Italia, con moltissimi interventi di soccorso effettuati.

Il primo intervento ha avuto luogo sabato 23 in Emilia Romagna, quando un motociclista settantacinquenne è stato trasportato all'Ospedale di Parma con una presunta frattura al bacino e un trauma cranico. L’uomo, soccorso questa mattina nel comune di Varsi, sulle pendici del Monte Dosso, residente a Parma, era in compagnia di alcuni amici per un’escursione motociclistica sui sentieri in Val Ceno. Per cause ancora sconosciute il centauro è caduto rovinosamente, battendo il capo e i fianchi sul terreno. Subito gli amici hanno dato l'allarme, facendo partire la macchina dei soccorsi. Sul posto sono arrivati in breve tempo i militi della Croce Bianca di Varsi, raggiunti dopo poco da una squadra del Soccorso Alpino dell'Appennino Parmense e da Elipavullo. I soccorritori, dopo aver stabilizzato e assicurato alla barella il settantacinquenne, lo hanno affidato all'equipe dell'elicottero, che lo ha trasportato all'ospedale Maggiore.

In Veneto, sempre sabato mattina alle 11.20 circa, il 118 è stato allertato per un escursionista colto da malore mentre con altre persone percorreva la Ferrata Guzzella sul Monte Grappa. Poiché l'elicottero di Treviso emergenza era impegnato in un'altra missione, è intervenuta l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore che, individuato a circa 1.100 metri di quota il punto in cui si trovava l'uomo, S.D., 45 anni, di Cassola (VI), ha sbarcato con un verricello il personale medico e il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio. Prestate le prime cure urgenti, l'escursionista è stato poi recuperato e spostato in un luogo adeguato dove proseguire con le manovre di rianimazione mediante l'apposita strumentazione. L'uomo è stato quindi trasportato in gravi condizioni all'ospedale di Treviso.

L’ultimo intervento di sabato è stato effettuato in serata, quando il Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo è stato impegnato dalla serata di ieri nella ricerca di una donna di 84 anni di Villa Lempa (TE) di cui si erano perse le tracce nel tardo pomeriggio. I Carabinieri, ricevuta dalla famiglia la denuncia per mancato rientro che era previsto verso le ore 18:00, hanno dato immediatamente il via alle ricerche con il coinvolgimento dei Vigili del fuoco e del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo che ha attivato i tecnici della Stazione di Teramo e un’unità cinofila. Le squadre hanno lavorato ininterrottamente per tutta la notte rinvenendo alle prime luci dell’alba la donna illesa ma piuttosto infreddolita nei pressi di Ripe nel comune di Civitella del Tronto.

La giornata di domenica 24 si è invece aperta con tre interventi in Friuli Venezia Giulia. Due gli interventi risolti dal Soccorso alpino questo pomeriggio nel pordenonese e nel maniaghese. Il primo a Budoia (PN), dove cinque tecnici del Soccorso Alpino di Pordenone sono intervenuti per recuperare un ciclista caduto in discesa lungo il sentiero che da Dardago conduce alla chiesa di San Tomé. L'incidente si è verificato più o meno nello stesso tratto dove la sera precedente un altro ciclista era stato soccorso dopo una caduta, dovuta alla presenza di sassi, fogliame e avanzi di neve. L'uomo , A. (Nome) S. (Cognome), classe 1948 della provincia di Treviso, ha riportato un trauma facciale: è stato imbarellato e consegnato ai sanitari dell'ambulanza giunta nei pressi. Il secondo intervento si è invece svolto a Montereale (PN), dove il Soccorso alpino di Maniago è intervenuto con otto soccorritori su richiesta della SORES per la segnalazione di un escursionista in difficoltà sul Monte Fara. L'uomo, un codroipese del 1966 R (nome) B. (Cognome), che si trovava in compagnia del suo cane, non riusciva a proseguire a causa della spossatezza. Sul posto è stato chiamato l'elicottero della Protezione Civile sul quale sono saliti i tecnici del Soccorso Alpino al fine di effettuare una ricognizione sul versante segnalato inizialmente, quello ovest. Con un successivo contatto telefonico con l'escursionista ci si è poi diretti grazie alle sue indicazioni sul versante sud del monte dove è stato avvistato. Recuperato in hovering è stato portato presso la piazzola dell'elicottero a Montereale e quindi alla sua auto.

Intorno alle 11.30, invece, anche il Soccorso Alpino di Cave del Predil ha effettuato assieme al Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Sella Nevea un intervento di soccorso su chiamata della SORES. Inizialmente a causa delle informazioni giunte frammentarie al NUE112 a causa della precarietà del segnale telefonico, non si riusciva a individuare il punto esatto da cui proveniva la richiesta di soccorso, anche perché ieri nel comprensorio del Monte Canin c'erano moltissimi scialpinisti in gita su tutti i versanti del gruppo. In un secondo tempo, grazie ad informazioni raccolte sul campo, si è capito che la richiesta proveniva dal versante occidentale di Sella Ursic, dove una giovane donna di Gradisca d'Isonzo G. (nome) N. (cognome) del 1985 si era procurata una grave distorsione con sospetta frattura al ginocchio. Sul posto è arrivato l'elicottero della Protezione Civile di stanza a Tolmezzo con a bordo il tecnico cinofilo, che nel caso specifico aveva anche competenze mediche. La donna è stata caricata a bordo e consegnata all'autoambulanza nel frattempo giunta a Sella Nevea presso la Caserma della Guardia di Finanza per essere condotta in ospedale.

Nel primo pomeriggio di domenica 24 marzo il Soccorso Alpino è intervenuto sull'Alpe di Succiso, sull'Appennino Reggiano, per due scialpinisti in difficoltà sul canale ovest della montagna. Uno dei due uomini, un cinquantottenne di Parma è caduto nella parte finale del canale, riportando diversi traumi; l'amico, anch'egli un parmigiano di quarantacinque anni, vedendo l'infortunio del compagno è rimasto bloccato nella parte alta del canale, probabilmente sotto shock. Fortunatamente due tecnici ed un'infermiera del Soccorso Alpino Toscano che si trovavano casualmente sul posto hanno dato l'allarme e hanno prestato i primi soccorsi ai due. In breve tempo sono arrivati sul posto alcune squadre territoriali del Soccorso Alpino Emilia Romagna ed Elipavullo. Raggiunto e stabilizzato, il ferito è stato verricellato a bordo dell'elicottero e quindi trasportato all'ospedale Maggiore di Parma con traumi multipli, anche se fortunatamente non sarebbe in pericolo di vita. Con un secondo sorvolo l'elicottero ha poi recuperato il secondo scialpinista, che non avendo nessun problema di tipo sanitario è stato sbarcato nel campo sportivo di Succiso Nuovo e affidato ai sanitari dell'ambulanza per un controllo.

Successivamente, sempre in Emilia Romagna, il Soccorso Alpino è intervenuto sulle pendici del monte Ventasso, a monte del paese di Cervarezza, per un incidente occorso ad un parapendio. Al comando della vela vi era un uomo residente in provincia di Parma di cinquantaté anni. L'uomo, rimasto impigliato tra i faggi, è riuscito a dare l'allarme con il suo telefono. Sul posto oltre alle squadre territoriali del Soccorso Alpino sono confluite sul posto anche squadre dei Vigili del Fuoco e l'elisoccorso "Pegaso 3" di Massa,con a bordo un tecnico del Soccorso Alpino. Fortunatamente l'uomo è stato riportato a terra senza nessuna necessità sanitaria.

C’è stato poi un altro incidente simile ieri pomeriggio, quando in Veneto, attorno alle 16, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione di Caralte, a seguito della segnalazione di alcune persone che avevano visto precipitare un aliante su un grande prato prima del ponte. Una volta atterrato sul posto l'equipaggio ha verificato che il pilota, un cinquantaquattrenne di Udine, che era stato subito aiutato ad uscire dall'abitacolo del mezzo dai presenti, era fortunatamente illeso. L'eliambulanza è quindi rientrata quando l'uomo ha rifiutato il ricovero.

red/gp

(Fonte: Uffici Stampa CNSAS)