fonte foto: Soccorso Alpino Veneto

Soccorso Alpino Veneto: intenso weekend di interventi in montagna

Molte le chiamate che hanno caratterizzato il fine settimana, soprattutto per il Soccorso Alpino Veneto, che si è trovato a fronteggiare numerose emergenze. C'è anche una vittima, che rientrava da una gita al Rifugio Sasso Bianco sopra Peaio (San Tomaso Agordino, Belluno)

Il lungo weekend del Soccorso Alpino Veneto si è aperto sabato mattina, poco prima delle 10, quando il 118 è stato allertato per un pilota tedesco di parapendio che, in fase di atterraggio sopra il Rifugio Capanna Trieste, aveva sbattuto contro le rocce. In aiuto dell'infortunato, T.S.M., 29 anni, è stato inviato l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano assieme a una squadra del Soccorso alpino di Agordo. Il ragazzo, con un probabile trauma alla colonna, è stato imbarcato e trasportato all'ospedale di Bolzano.

Sempre sabato, alle 16 circa, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della parete sud della Marmolada. A 200 metri dall'uscita della Via del Centenario della Fisi, una cordata di alpinisti si era trovata in difficoltà, quando uno dei due, A.W., 47 anni, austriaco, era volato procurandosi la sospetta frattura di una caviglia. L'eliambulanza ha avvicinato il tecnico di elisoccorso con il verricello alla parete, sbarcandolo, per poi tornare a valle e lasciare medico e infermiere. In seguito l'eliambulanza è tornata in quota, dove nel frattempo il soccorritore aveva preparato entrambi gli alpinisti per il recupero, avvenuto con un verricello di 70 metri. L'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Agordo.

Ieri mattina, domenica 17 luglio,
attorno alle 11 il Soccorso alpino della Val Comelico è stato allertato dal 118 per una coppia di escursionisti della provincia di Pordenone in difficoltà. I due stavano percorrendo un sentiero a Campolongo, Santo Stefano di Cadore (Belluno), non distante da Casera delle Drotele, quando, persa la traccia, si sono ritrovati bloccati in un canale sopra una frana, incapaci di proseguire o tornare sui propri passi. Non avendo riferimenti, una squadra del Soccorso alpino è partita dal basso, una del Sagf dall'alto, si sono ritrovate alla Casera e poi hanno proseguito la ricerca, finché non hanno individuato i due escursionisti, F.M., 47 anni, lei, e M.C., 47 anni lui, entrambi di Fiume Veneto. Una volta raggiunti dopo aver attrezzato una corda fissa, li hanno assicurati e calati sul sentiero per poi accompagnarli in jeep alla loro macchina. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è invece intervenuto a Sappada, sulla normale ovest del Monte Siera, dove a un escursionista di Sappada, che stava scendendo con tre amici, è ceduto un ginocchio, impedendogli di proseguire. G.P.S., 66 anni, è stato recuperato con un verricello e trasportato all'ospedale di Cortina per le verifiche del caso. Pronti a intervenire in supporto alle operazioni 5 tecnici del Soccorso alpino di Sappada. L'eliambulanza è anche stata inviata sopra il Passo Pordoi, a Livinallongo del Col di Lana, per l'infortunio a una gamba riportato da un'escursionista bolognese, P.F. 56 anni, che stava percorrendo il sentiero numero 626 e che è poi stata accompagnata all'ospedale di Belluno. I soccorritori di Feltre sono stati inviati inoltre dal 118 al Rifugio Dal Piaz, Sovramonte, dove si trovava una donna che, dopo essere caduta, si era fatta male al viso e a una spalla. La squadra si è avvicinata in jeep, completando l'ultimo tratto a piedi, per poi portare l'infortunata al mezzo e di seguito al pronto soccorso.

Sempre ieri, rientrando da una gita al Rifugio Sasso Bianco sopra Peaio, marito e moglie di Limena (PD), si sono fermati per un attimo all'altezza della teleferica e l'uomo, A.G., 57 anni, si è allontanato per guardarsi attorno. La moglie non vedendolo tornare ha iniziato a chiamarlo e, preoccupata, ha lanciato l'allarme al 118 attorno alle 16. Sul posto sono state inviate le squadre del Soccorso alpino della Val Biois, con unità cinofile e Centro mobile di coordinamento, i Vigili del fuoco di Agordo e i Vigili volontari di Agordo e Caprile, le squadre del Soccorso alpino di Agordo e Val Pettorina. I soccorsi hanno iniziato la ricerca suddividendosi a squadre. L'uomo nel frattempo, con voce molto debole, era riuscito a rispondere al cellulare e dalla centrale operativa gli era stato detto di non muoversi, che stavano per arrivare i soccorsi. Non potendo risalire alle coordinate Gps del punto in cui si trovava, i soccorritori hanno proseguito la perlustrazione della zona, estremamente scoscesa, finché purtroppo non hanno rinvenuto il corpo senza vita dell'uomo in fondo a un burrone. Non si sa se l'escursionista si sia mosso dopo aver risposto alla chiamata o se fosse già caduto. Raggiunta dai soccorritori, la salma è stata ricomposta e l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore provvederà al recupero.

Poco prima delle 17, invece, il Soccorso alpino di Feltre è stato allertato - insieme ai Vigili del fuoco e alle Stazioni del Soccorso alpino e i carabinieri - dal 118 per un motociclista (S.M., 47 anni, di Fonzaso (BL)) uscito da un sentiero e ruzzolato in un bosco. Dalle prime informazioni, le squadre hanno intrapreso la ricerca sopra l'abitato di Agana, senza però riuscire a trovarlo. Parlando con amici e famigliari - l'infortunato rispondeva al cellulare, ma non era in grado di precisare la posizione - i soccorritori hanno appreso altre notizie e si sono spostati verso la zona di Rivai (Arsié, Belluno) Ed è proprio in quella direzione, a Cima Agana, che hanno ritrovato l'uomo che, perso il controllo del suo trial lungo un sentiero era precipitato per una sessantina di metri tra la vegetazione di un ripido pendio. Dopo avergli prestato le prime cure, i soccorritori lo hanno imbarellato e hanno aperto uno spiazzo tra gli alberi per facilitare le operazioni di recupero, ultimato con l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore grazie all'utilizzo di un verricello di diverse decine di metri. Il motociclista, che aveva riportato possibili traumi, è stato trasportato all'ospedale di Feltre.

Per chiudere questo weekend davvero impegnativo, da ieri sera le squadre del Soccorso alpino di Verona stanno cercando un anziano che, scendendo nel pomeriggio con la moglie dalla parte alta della funivia di Malcesine, si è allontanato improvvisamente senza più far ritorno. Al momento sono state allertate in supporto alla ricerca anche le altre Stazioni della Delegazione Prealpi Venete.

red/lg