Sonda verso Giove, Nasa
premia tecnici aquilani

Uno strumento contenuto nella sonda Juno, in viaggio verso il pianeta più grande del sistema solare, era stato realizzato e consegnato in tempo, nonostante il terremoto dell'aprile 2009, negli stabilimenti aquilani di Thales Alenia Space

La Nasa ha premiato i tecnici aquilani di Thales Alenia Space, all'Agenzia Spaziale Italiana e i responsabili dei team scientifici degli strumenti Jiram (Jovian InfraRed Auroral Mapper) e KaT (Ka-Band Translator), per l'impegno eccezionale nel portare a termine il lavoro di realizzazione di Kat, uno degli strumenti contenuti all'interno della sonda Juno, in viaggio verso Giove. Lo strumento era stato realizzato nello stabilimento aquilano di Thales Alenia Space, particolarmente danneggiato dopo il sisma dell'aprile 2009, e consegnato con puntualità perfetta.

"E' stata una giornata particolarmente emozionante - ricorda Enrico Flamini, coordinatore scientifico dell'Agenzia Spaziale Italiana - abbiamo da un lato la missione Juno, una missione eccezionale che prosegue spedita nel suo viaggio verso Giove, e dall'altro abbiamo avuto il giusto riconoscimento per chi ha lavorato e realizzato gli strumenti italiani e per la città dell'Aquila, che ha dato grande supporto a Thales Alenia Space per tutte le attivita' durante la fase del post terremoto. Ricordo, con orgoglio, che il 13 agosto del 2009 insieme a Roberto Formaro, program manager ASI di Juno, eravamo all'Aquila per spedire lo strumento KaT negli USA con una puntualità perfetta nonostante la situazione dovuta al terremoto. L'abnegazione delle persone e il modo di lavorare in estrema sinergia tra l'ASI, l'industria e la componente scientifica hanno permesso di conseguire il successo tecnologico e il rispetto dei termini di consegna".

In rappresentanza della citta' dell'Aquila, anche il sindaco Massimo Cialente ha ricevuto una targa di riconoscimento della Nasa. "Sono molto onorato di questo riconoscimento - ha dichiarato il sindaco - e pertanto esprimo la gratitudine mia e dell'intera municipalità aquilana. Ricordo ancora quando, appena due giorni dopo il devastante sisma del 6 aprile 2009, incontrai i vertici Thales Alenia Space. Lo stabilimento, volano di sviluppo per la città e per il territorio, simbolo di orgoglio e di speranza, era andato completamente distrutto.  Un dolore che si aggiungeva a quello per le vittime del sisma e per la perdita della nostra citta'. Ci furono molti incontri successivi. Decidemmo che si doveva ripartire, a tutti i costi. Oggi possiamo dire che abbiamo raggiunto l'obiettivo e questo risultato, che testimonia come siamo riusciti, nonostante le difficoltà, a onorare i nostri impegni e portare a termine la nostra mission, lo dimostra chiaramente. Un risultato, tengo ad aggiungere, che è anche prova concreta della forza, della determinazione e della capacita' e desiderio di rinascita della comunità aquilana. Per questo siamo tanto più felici e orgogliosi. Ora bisogna guardare avanti, bisogna guardare al futuro. E il futuro della nostra città, per i prossimi venti, venticinque anni, e' scritto nel nostro Piano Strategico, all'interno del quale lo stabilimento Thales Alenia Space occupa un ruolo e un'importanza di assoluto rilievo".

Red - ev