Fonte sito Ingv

Sostegni bis, la risposta di Ingv sui finanziamenti

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sostiene che “i tagli di 15 milioni” di cui parla il Dipartimento di protezione civile siano in realtà una semplificazione nelle assegnazioni dei fondi

In seguito alla denuncia del Dipartimento di Protezione Civile dei tagli al fondo nazionale di protezione civile di 15 milioni di euro l'anno destinati dalla nuova legge “sostegni bis” all'Ingv, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha voluto dare la sua versione.

Semplificazione
Secondo l'Ingv con la Legge 73/2021 “Viene semplificato il finanziamento per le sue attività istituzionali che vengono attribuiti all’Ingv direttamente senza passare per il Dipartimento di Protezione Civile”. Lo scopo resta sempre lo stesso: quello di proteggere i cittadini: “L’Italia è una nazione altamente sismica e con frequenti eruzioni vulcaniche. L’Ingv è la sentinella di questi fenomeni al servizio della nazione. Mantenerlo nella migliore operatività è un interesse per l’Italia”.

Finanziamento diretto
In pratica i 15 milioni di euro che prima passavano dal fondo nazionale della protezione civile all'Ingv ora vanno direttamente nelle casse di quest'ultima: “Il finanziamento diretto dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri per le attività di monitoraggio sismico e vulcanologico del territorio nazionale è volto quindi a eliminare un passaggio contabile intermedio, nell’ottica della semplificazione amministrativa senza sottrarre risorse alle attività svolte dal Dpc e senza minare l’equilibrio nei rispettivi ruoli, anzi rafforzandolo. Inoltre, si sancisce la necessaria separazione di ruoli tra ricerca scientifica e gestione delle attività emergenziali”. La nota dell'Ingv si conclude con l'impegno da parte dell'Istituto di continuare a lavorare al fianco “in piena collaborazione” con la Protezione Civile Nazionale.

Red/cb

(Fonte: Ingv)