La ricostruzione a L'Aquila (foto: ilgiornaledellaprotezionecivile.it)

Spazio pubblico e calamità:
ricostruire dopo le catastrofi

Il tema al centro del convegno "La ricostruzione dello spazio pubblico dopo le catastrofi", che si terrà domani mattina a Roma

La protezione della città dagli effetti di un evento sismico non si può limitare alla sola sicurezza dei manufatti edilizi, ma è indispensabile un approccio "territorialista" alla riduzione preventiva del rischio sismico, che consideri la comunità urbana sottoposta a rischio nel suo insieme, e non semplicemente come la somma dei singoli edifici. Di questa consapevolezza, emersa in seguito al terremoto che colpì l'Irpinia nel novembre del 1980, si parlerà domani, sabato 14 maggio, durante il convegno "La ricostruzione dello spazio pubblico dopo le catastrofi", inserito nel programma della Biennale dello Spazio Pubblico in svolgimento in questi giorni a Roma.

Al centro degli interventi la prevenzione urbanistica del rischio sismico e le politiche atte a mantenere in vita le prestazioni fornite dalla città ai suoi abitanti.
Con esempi ed esperienze concrete (tra cui quella di Onna) sarà l'occasione per fare il punto su come, dopo un evento catastrofico, sia possibile avviare già dalla ricostruzione la prevenzione del rischio utilizzando lo spazio collettivo, al fine di ridurre la perdita di efficienza della città quale polo erogatore di funzioni e servizi.


Maggiori informazioni su: www.biennalespaziopubblico.it




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