Specie aliene invasive, minaccia per biodiversità e salute umana: nasce il progetto "Life ASAP"

Vespa del castagno, zanzara tigre, nutrie, cimice del pino, solo per citare le più note: nel nostro Paese il numero di specie aliene invasive (cioè quegli organismi introdotti dall'uomo, accidentalmente o volontariamente, al di fuori dell'area di origine) è aumentato del 96% negli ultimi 30 anni, causando pesanti impatti sulla biodiversità sulle attività economiche e sulla salute umana

E' stato presentato venerdì 13 gennaio a Roma presso l’Orto Botanico il Progetto "Life ASAP (Alien Species Awareness Program)" finanziato dalla Comunità Europea, e promosso da ISPRA, Legambiente, EPNA, Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Federparchi e da altri partner.
"Il progetto - spiegano i promotori - si pone l’obiettivo di ridurre il tasso d’introduzione di specie aliene invasive e mitigare i loro impatti. Le specie aliene invasive sono organismi introdotti dall’uomo, accidentalmente o volontariamente, al di fuori dell’area di origine, che si insediano in natura e causano impatti sull’ambiente o sulla vita dell’uomo. Sono responsabili della perdita di biodiversità al pari della distruzione degli habitat e minacciano l’esistenza di moltissime specie autoctone: le specie aliene invasive danneggiano il nostro patrimonio naturale e hanno un impatto sociale ed economico stimato in oltre 12 miliardi di euro ogni anno nella sola Unione europea.

Nel Mediterraneo - sottolinea l'ISPRA -  complici anche i cambiamenti climatici in atto, le specie aliene invasive sono, insieme al consumo di suolo, la principale minaccia alla biodiversità. Vie di ingresso privilegiate sono porti e aeroporti dove merci e persone possono fungere da vettori volontari o inconsapevoli, ma un ruolo importante nella loro diffusione è giocato dal commercio di piante esotiche e animali da compagnia, l’introduzione volontaria per attività di pesca sportiva e venatoria, il rilascio da parte di cittadini, la fuga da allevamenti, ecc.
"In Italia  - prosegue l'Ispra - sono presenti più di 3000 specie aliene, introdotte spesso volontariamente  di cui oltre il 15% invasive, cioè causano impatti (Banca Dati Nazionale delle specie alloctone). Anche i nostri mari sono caratterizzati da elevati tassi di invasione di specie aliene, il numero di specie marine aliene nel Mediterraneo è più che raddoppiato tra il 1970 e il 2015, con 150 nuove specie registrate solo negli ultimi 15 anni.
"Complessivamente in Italia - spiega ancora l'ISPRA - il numero di specie aliene è aumentato del 96% negli ultimi 30 anni, causando impatti oltre che sulla biodiversità (gambero rosso americano, scoiattolo grigio, tartaruga palustre americana, caulerpa, robinia), anche  sulle attività economiche (nutria, cozza zebrata, fitofagi come il cinipede del castagno e la cimice del pino) e sulla salute umana (ambrosia, zanzara tigre). Ma i tassi di crescita del fenomeno fanno sì che ci troviamo a fronteggiare minacce sempre nuove. Il calabrone asiatico, arrivato in Italia nel 2012 è una grave minaccia per le api, o il Marmorkreb, gambero di origine nordamericana, entrato nel nostro Paese da pochi anni, può causare gravi impatti agli ecosistemi d’acqua dolce".

Per rispondere a questa grave e crescente minaccia le istituzioni italiane ed europee hanno adottato diverse normative, regolamenti e risoluzioni: fra questi  il Regolamento 1143/2014 "recante disposizioni volte a prevenire e gestire l’introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive", che prevede che i Paesi Membri attuino una serie di misure gestionali per le specie aliene invasive più pericolose, fra cui il blocco del commercio, del possesso e del trasporto, il rilevamento precoce e la rapida rimozione, l’identificazione delle principali vie di introduzione. Queste misure si applicano a 37 specie aliene  di cui 22 sono presenti in Italia.
Ma, affinché questo regolamento possa essere efficace, è necessario che tutta la società sia informata circa li problemi causati dalle specie aliene invasive e supporti le azioni necessarie per mitigarne gli impatti.  Ed è da qui che nasce il progetto  Life ASAP, per aumentare la consapevolezza di tutta la cittadinanza italiana coinvolgendo, attraverso incontri sull’adozione di codici di condotta volontari e di buone pratiche sulle specie invasive, cacciatori, pescatori sportivi, florovivaisti, commercianti di pet, progettisti del verde e Parchi Nazionali.

"Il Parco Nazionale dell’Aspromonte, che ha cofinanziato il Progetto, - ha spiegato il Presidente dell'Epna, Giuseppe Bombino - sarà parte attiva e parteciperà alle attività di comunicazione e di diffusione delle attività prefiggendosi l’obiettivo di coinvolgere tutti gli attori implicati a vario titolo nella gestione delle specie aliene attraverso seminari e incontri”. 
Oltre alla promozione di codici di condotta, saranno realizzati 'sentieri natura' di informazione sulle specie aliene invasive nelle aree protette e negli Orti botanici, attività di formazione per il personale delle pubbliche amministrazioni e dei soggetti istituzionali coinvolti nelle ispezioni delle merci in transito. Anche le scuole parteciperanno attraverso kit educativi, manuali per gli insegnanti e concorsi; la popolazione verrà coinvolta grazie alla realizzazione di 12 bioblitz cui parteciperanno 1000 persone affiancate da esperti e una Smart App per le specie aliene. La comunità scientifica italiana stenderà una black list delle specie aliene di interesse prioritario e relative raccomandazioni da sottoporre al Governo italiano.

red/pc
(fonte: Ispra, Epna)