Speleologa bloccata. I video dei soccorsi in tempo reale

I nuovi video che arrivano dalla grotta. Tra circa tre ore la barella con la speleologa dovrebbe raggiungere la superficie.  I filmati sono stati realizzati dalla Commissione Comunicazione e Documentazione del Soccorso Speleologico del CNSAS

Per i nostri lettori i video in tempo reale delle operazioni di soccorso.  Quelli che vedrete sono alcuni filmati eccezionali realizzati dal soccorso speleologico del CNSAS che raccontano meglio di mille parole i momenti salienti delle operazioni di soccorso a Anna Bonini, la speleologa infortunatasi sabato pomeriggio a 300 metri di profondità nella grotta Omber en banda la Bus del Zel, in localita Serle (Bs). Mentre scriviamo le operazioni proseguono e tra circa tre ore la barella che trasporta la donna ferita dovrebbe raggiungere la superficie. "Chiedo scusa a tutti, mi spiace per il caos che sto provocando - ha detto ieri Anna attraverso i fili del telefono predisposto dai soccorritori  -. Io sto bene, sono tranquilla e vorrei solo tranquillizzare anche i miei genitori". Parole che ci illuminano sui frequentatori del mondo del buio: non pazzi improvvisati che rischiano inutilmente, ma persone consapevoli e innamorate della speleologia.  Un mondo di cui anche i soccorritori fanno parte. Non si può prestare soccorso ad uno speleologo se non si è prima di tutto speleologi abituati a esplorare e muoversi nel mondo sotterraneo con quella calma, quella sintonia con l'ambiente e quella competenza che derivano dalla passione e dalla pratica costante.
Questi frammenti filmati raccontano la complessità di un soccorso in grotta, la straordinaria efficienza della macchina dei soccorsi del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, un'eccellenza unica nel nostro paese riconosciuta tra le migliori a livello europeo. Sono circa 700 i volontari del soccorso speleologico del CNSAS che operano in tutta Italia come un'unica squadra e con tecniche standardizzate che permettono ai tecnici di tutta l'organizzazione di operare con le medesime procedure operative intercambiando le squadre senza alcuna difficoltà. Quello del CNSAS è un soccorso medicalizzato, in questo modo gli infortunati in grotta, sulle pareti, nei canyon e sui sentieri di montagna sono sempre assistiti da personale sanitario del Corpo.

In totale i volontari del Corpo - speleologi e alpinisti - sono oltre 7000, per diventare soccorritori seguono un durissimo iter addestrativo, che prevede verifiche periodiche per il mantenimento della qualifica operativa di tecnico di soccorso.
Il Cnsas è una sezione nazionale del Club Alpino Italiano.

red/lc

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