Antro del Corchia

Speleologi bloccati,
era un falso allarme

Si è trattato di un falso allarme dovuto ad una cattiva interpretazione di un messaggio sms. Immediata la risposta del CNSAS. Nessun ferito, nessuna frana.

Il soccorso speleologico del CNSAS fa sapere in un comunicato che si trattato di un falso allarme e chi gli speleologi stanno tutti bene.  L'allarme sarebbe dovuto ad una errata interpretazione di un sms partito, non è ancora chiaro come, dal cellulare di uno degli speleologi in grotta.  Ricevuto il messaggio, un conoscente di un membro del gruppo ha diramato l'allarme alla locale stazione dei Carabinieri, che ha immediatamente attivato il soccorso spelologico del CNSAS. Il cellulare è stato poi trovato nell' auto di uno degli speleologi. Il CNSAS precisa che all'interno di nessuna grotta vi è segnale telefonico cellulare.


I Carabinieri, prosegue il comunicato - stanno eseguendo i dovuti accertamenti sull'invio e sul contenuto dell'sms. Ecco la cronaca di questa giornata per fortuna finita bene. I soccorsi sono partiti questa mattina attorno alle ore 10,30  dopo che la 3° Zona speleologica CNSAS - appartenente al Servizio regionale Toscana (SAST) - era stata attivata per cercare un gruppo di speleologi che risultava disperso all'Antro del Corchia, nel comune di Stazzema (LU). Il gruppo dei presunti dispersi, all'oscuro di tutto, raggiunto alle ore 14,00 è stato fatto uscire dalla cavità.


Gli speleologi stavano prendendo parte ad una  campagna di rilievo (mappatura) della zone non turistiche della grotta organizzata dalla Federazione Speleologica Toscana al fine di aggiornanare la topografia della cavità. Anche altri speleologi che stavano  partecipando - in contemporanea al gruppo - alla campagna di rilevamento topografico sono stati raggiunti dai soccorritori e invitati ad uscire dalla grotta al fine di rassicurare i propri cari che si fossero eventualmente allarmati in seguito alle notizie riportate dagli organi di informazione. I tecnici CNSAS impeganti nelle operazioni sono  stati 43, di cui 29 della squadra speleologica e 14 di quella alpina. Il tratto turistico del Corchia non è stato minimamente interessato dalla vicenda. Le visite alla parte turistica si sono svolte regolarmente per tutta la giornata.


(red)