Speleosub:
la ricerca continua

Prosegue la ricerca dello speleosub disperso. Una frana occlude la galleria a 780 metri dall'ingresso

Il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico sta partecipando da due giorni alle operazioni di soccorso allo speleosub francese che non è risalito dall' immersione che stava effettuando alla Dragonierre de Gaud, in Francia. I soccorritori inglesi entrati nel pomeriggio di martedì hanno trovato la galleria occlusa da massi a 780 metri dall'ingresso, dove hanno trovato il secondo scooter subacqueo dello speleosub disperso. I responsabili delle operazioni francesi  hanno deciso di intervenire provando a raggiungere la risorgenza oltre il crollo, dall'esterno, con degli scavi. Si sta procedendo anche per via subacquea cercando un ulteriore passaggio che possa bypassare la frana.  Ieri gli speleosub italiani sono entrati in acqua per fare un censimento di tutto il materiale che è nella risorgenza fino ad una profondità di -40 metri ed una progressione di 200 metri. Inoltre è stata stesa la linea di sicurezza per l'immersione di oggi. Il team ha concluso l'immersione ieri in serata.

Per oggi e' prevista l'immersione del team svizzero nella persona di Gigi Casati ed un compagno, supportati, per motivi di sicurezza, da due speleosub italiani. La collaborazione con il team francese è validamente supportata da Paolo Vaccari, funzionario del Servizio gestione delle emergenze e unità di crisi della Protezione Civile.



Redazione