fonte Ispra

Stromboli, c'è stato maremoto. Ora sorvegliato speciale

Ispra: “registrato maremoto”. Il vulcano resta “sorvegliato speciale” ed è costantemente monitorato dai vulcanologi dell'Ingv e dalla Protezione Civile 

Dopo la forte esplosione dello Stromboli avvenuta ieri, mercoledì 28 agosto, poco dopo mezzogiorno, l'Ispra, l'Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale, ha emesso una nota nella quale afferma che a seguito dell'esplosione è stato registrato in modo chiaro dalla stazione della Rete Mareografica Nazionale di Ginostra un maremoto.

“L’impatto in mare del flusso piroclastico ha determinato una perturbazione dello stato del mare e generato un maremoto. - Si legge - La stazione di Ginostra ha registrato una repentina variazione del livello del mare, chiaramente documentato nel mareogramma, con un’altezza superiore ai 60 cm alle ore 10:20. Questa significativa variazione del livello del mare è avvenuta quasi in coincidenza del minimo di marea e non sembra aver avuto un impatto significativo sulle coste. Le  oscillazioni del livello del mare, come documentate dal mareografo, sono continuate in attenuazione per almeno un’ora”.

L’evento di maremoto generato dall’attività dello Stromboli, documentato dalle registrazioni strumentali della RMN, non ha prodotto effetti di rilievo ma è stato comunque notato dalla popolazione locale. In particolare, un pescatore, ha osservato nel porto di Ginostra una variazione rapida della superficie del mare che è penetrato per almeno 120 cm sullo scivolo del porto ed ha lasciato una fascia bagnata sugli scogli circostanti alta almeno 70 cm.

L’evento è stato registrato anche alla vicina  stazione RMN di Strombolicchio, sebbene non con la stessa chiara evidenza della stazione di Ginostra, e in quella di Reggio Calabria, che alle ore 10 e 40 ha registrato una perturbazione del livello marino che potrebbe essere messa in relazione con l’arrivo dell’onda.

Lo Stromboli in queste ore rimane un 'sorvegliato' speciale ma la notte sull'isola delle Eolie, ancora affollata di turisti, dopo la nuova violenta eruzione di ieri, che questa volta non ha causato danni e feriti, è trascorsa tranquilla. Vulcanologi dell'Ingv e della Protezione civile monitorano il cratere, mentre le guide 'presidiano' la montagna. Vietata la scalata e anche l'attracco al molo di Scari resta off limits per mezzi navali non di linea (barconi e mini crociere). Ieri il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, ha firmato l'ordinanza per "facilitare tutte le operazioni necessarie e non caricare l'isola di presenze giornaliere" e oggi ha deciso di prorogarla "a scopo precauzionale - spiega all'Adnkronos -. Va assicurata la giusta serenità turisti e residenti".

Secondo il sindaco il sistema di protezione civile ieri ha funzionato. "E' stato immediato, pronto ed efficacissimo. Sono suonate le sirene e attivati i volontari di Protezione civile comunale, del Vis e della Croce rossa che nei punti strategici hanno fornito a turisti e residenti tutte le informazioni necessarie". Anche i proprietari delle strutture alberghiere hanno fatto la loro parte, fornendo ai loro ospiti "notizie in tempo reale". "La comunicazione è stata pronta - dice con soddisfazione il primo cittadino -, la gente ha percepito la presenza di tutte le componenti del sistema di protezione civile e nessuno si è sentito abbandonato". Anche per questo non c'è stata la temuta grande fuga dei turisti dall'Isola. Ma la preoccupazione tra gli albergatori per una stagione che rischia di chiudersi in rosso resta.

L'eruzione dello scorso 3 luglio che costò la vita a un escursionista di Milazzo, Massimo Imbesi, ha avuto conseguenze anche per le casse di strutture ricettive e attività commerciali dell'Isola. "Abbiamo registrato un calo del 40 per cento delle prenotazioni" sottolinea Del Bono. Una contrazione che tradotta in cifre ha portato almeno 40mila euro in meno a luglio per ogni struttura di medie dimensioni dell'isola. "Dopo la buona performance di agosto, il timore è che la stagione possa chiudersi in rosso con un crollo delle presenze nei mesi di settembre e ottobre, ancora affollati di turisti, soprattutto stranieri".

Il primo cittadino resta in contatto costante con la Protezione civile nazionale e regionale, la Prefettura, la Capitaneria di porto, i vigili del fuoco e i carabinieri. Ogni quattro o cinque ore una video conferenza con tutti gli attori istituzionali impegnati nella macchina di protezione civile fornisce aggiornamenti in tempo reale. L'attività eruttiva prosegue ma sull'isola la situazione sta tornando lentamente alla normalità. In azione da stamattina ci sono gli operai di una ditta che si occupa di ripulire le strade dalla cenere lavica che ieri in pochi minuti ha ricoperto Stromboli.

A funzionare per Del Bono è stata anche la comunicazione. "Le sirene hanno suonato. L'Amministrazione comunale ha avviato una campagna di informazione per spiegare a chi arriva cosa fare in caso di eruzione". Volantini, materiale informativo e volontari specializzati danno a chi sbarca le informazioni necessarie per vivere in sicurezza il vulcano. "Anche noi albergatori facciamo la nostra parte". "Quello di ieri, pur essendo un evento non prevedibile come sempre - conclude il sindaco - ci ha colto meno di sorpresa. L'attività eruttiva negli ultimi giorni era elevata e anche la nostra attenzione era alta e tale rimarrà nei prossimi giorni". Poi un appello ai turisti. "Rispettate le ordinanze per vivere l'isola in tranquillità anche in questo momento".

Red/cb
(Fonte: Ispra e AdnKronos)