TEREX 2010, esercitazione internazionale contro il rischio sismico

Avrà luogo a fine novembre in Toscana la simulazione di un grave terremoto che coinvolgerà i diversi Paesi dell'Unione Europea

La Protezione Civile della Toscana ha annunciato l'organizzazione di un'esercitazione di portata internazionale sui rischi naturali, approvata a novembre 2009 dalla Commissione Europea. Si tratta di TEREX 2010 (Tuscany Earthqauke Relief Exercise), un'operazione con cui si testeranno "le capacità di risposta dell'apparato dello Stato e dell'intera protezione civile di fronte ad un evento di eccezionale gravità" ha spiegato il prefetto di Firenze, Andrea De Martino.

L'esercitazione, che avrà luogo a fine novembre (le date ipotizzate sono il 25, 26 e 27) in Garfagnana (provincia di Lucca), prevede la simulazione di un gravissimo terremoto, con conseguenti danni a livello idrogeologico, a Piazza del Serchio, e comporterà il coinvolgimento di numerosi soggetti istituzionali, a partire dall'Unione Europea e dal Dipartimento nazionale di Protezione Civile che fa capo alla Presidenza del Consiglio, oltre che Comuni e Prefetture, la Regione Toscana, le Province di Lucca, Massa Carrara, Pisa e Pistoia, la protezione civile locale e le associazioni di volontariato. Per la simulazione, sarà ricreato lo scenario seguente al sisma che colpì la stessa Piazza al Serchio nel settembre 1920 (un terremoto di magnitudo 6.4, che provocò 171 vittime).

Lo scopo dell'esercitazione è quello di verificare le aree di accoglienza, testare la comunicazione tra i centri di coordinamento e migliorare le procedure per la valutazione della vulnerabilità ambientale: l'esercitazione prevede infatti la simulazione di tutti i passaggi, dall'accoglienza delle prime squadre di intervento all'allestimento delle colonne mobili, dalla predisposizione degli interventi sanitari, all'allestimento del centro operativo, fino alla salvaguardia dei beni culturali. In questo contesto, l'aeroporto militare di Pisa sarà il punto per il ponte aereo, verranno attivati i centri di raccolta e quelli di ammassamento e si lavorerà in aree di scavo appositamente create. L'obiettivo dell'esercitazione è quindi quello di rafforzare l'efficacia nella risposta ai disastri testando i modelli di intervento al fine di ridurre i tempi di spiegamento delle squadre europee e accelerare il processo decisionale a livello centrale e locale, nonché a livello europeo, portando all'elaborazione di un modello di intervento utile per tutta la popolazione italiana, ed esportabile anche in Europa.

L'esercitazione è di livello internazionale, e vi parteciperanno con esperti e moduli la Francia, la Slovenia, la Croazia, l'Austria e la Federazione Russa, oltre che un osservatore per ciascuno dei restanti 27 Stati Membri. Si tratta di "un'occasione unica e irripetibile" ha detto il vice presidente della Provincia di Massa Carrara e assessore alla Protezione Civile, Fabrizio Magnani "per poter testare e provare sul campo un modello di intervento che avrà osservatori da tutta l'Europa e che ci consentirà di provare la macchina della protezione civile permettendoci di evidenziare punti di forza ed eventuali debolezze come se ci trovassimo di fronte ad una vera emergenza".  


Elisabetta Bosi