''Terra dei fuochi''. Pugno duro su rifiuti e inquinamento

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto che vuole dare un giro di vite agli episodi d'inquinamento ambientale nel mezzogiorno. Terreni censiti per la sicurezza alimentare e militari in strada contro i roghi

Una chiara risposta all'emergenza "Terra dei Fuochi". Sperando che l'impegno non si perda nel tempo e che le soluzioni siano, per una volta, definitive. Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge che promette una decisa inversione di tendenza nell'emergenza della cosiddetta "terra dei fuochi", quei territori del mezzogiorno in mano da anni ai business delle ecomafie. Zone dove l'inquinamento del suolo e delle acque va avanti da decenni, con complicità e silenzi trasversali.
Il testo approvato dal Consiglio dei Ministri prevede il monitoraggio e la classificazione dei suoli, con particolare riferimento a quelli utilizzati per produrre cibi, e prevede anche una riforma dei reati ambientali con l'introduzione -fra l'altro -del reato di "combustione illecita di rifiuti". Prevista anche la possibilità di utilizzo dei militari per il controllo dei territorio, su richiesta dei prefetti.

Lente d'ingrandimento sulla Campania. Gran parte dell'attenzione del decreto "Terra dei fuochi" è rivolta alla Campania. Alla riunione di governo ha preso parte anche il presidente della Regione, Stefano Caldoro, che ha assicurato l'impegno dell'Ente. I suoli coltivabili saranno censiti tutti per capire il grado, se presente, d'inquinamento, per rassicurare anche i consumatori sulla qualità del prodotto e sull'assenza di sostanze pericolose. Fatti già accaduti in passato, con le famose "mozzarelle" alla diossina e altri episodi, che hanno pregiudicato un mercato già di per se difficile. I possessori dei terreni dovranno consentire l'accesso per le indagini scientifiche, altrimenti verranno inseriti nella lista 'no food'. "In tempi rapidi effettueremo il monitoraggio, l'indagine e la perimetrazione delle aree contaminate della Terra dei fuochi", ha affermato il ministro delle politiche agricole Nunzia De Girolamo. "Controlleremo campo per campo".

In galera chi appicca i roghi ai rifiuti. Il decreto prevede anche la galera per chi appicca dolosamente fuoco ai cumuli di rifiuti, introducendo il reato di "combustione illecita di rifiuti", con la reclusione da due a cinque anni. La pena aumenta di un terzo "se i delitti sono commessi nell'ambito dell'attività di un'impresa, o comunque di un'attività organizzata". Questo in attesa che venga risolta una volta per tutte l'emergenza spazzatura in strada, che purtroppo in molte zone della Calabria e della Campania è ancora ben radicata. A controllare il territorio potranno essere anche i militari. "Prendo atto con soddisfazione, dell'annunciato inserimento nel decreto legge sull'emergenza nella Terra dei Fuochi della possibilità che nel contrasto alla criminalità ambientale siano impiegati anche i militari, impiego che già da alcune settimane la commissione Difesa aveva proposto, come peraltro correttamente riconosciuto anche dal governo", ha dichiarato il presidente della commissione Difesa della Camera, Elio Vito.




Red/wm