fonte foto: Cassa Depositi e Prestiti

Terremoto, 1 miliardo a famiglie e imprese per la ricostruzione

Le risorse, erogate dal Ministero dell'Economia e prestate dalla Banca europea per gli investimenti, saranno veicolate da Cassa Depositi e Prestiti attraverso il sistema bancario. In arrivo un altro miliardo per la ricostruzione degli edifici pubblici

È in arrivo un miliardo di euro destinato a famiglie e imprese per la ricostruzione privata nelle zone del Centro Italia colpite dal terremoto. Per erogare le risorse il ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef) ricorre a un prestito della Banca europea per gli investimenti (Bei) che ha il vantaggio di essere più conveniente in termini di tassi di interesse. La Bei, a sua volta, trasferirà le risorse alla Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) che, attraverso il sistema bancario provvederà a veicolarle a famiglie e imprese.

Il vicepresidente della Bei, Dario Scannapieco e l'ad della Cdp, Fabio Gallia hanno sottoscritto ieri a Roma il contratto di finanziamento che consentirà di rendere subito disponibili i fondi per la ricostruzione privata.


La sottoscrizione dell'accordo ha avuto luogo al Mef, alla presenza del ministro Pier Carlo Padoan e del commissario straordinario del Governo per la ricostruzione del sisma 2016, Vasco Errani, il quale ha anche sottoscritto un contratto di servizio con la Bei al fine di assicurare l'effettiva destinazione delle risorse finanziarie alla ricostruzione.


I fondi saranno utilizzati a coprire i costi per il recupero e la messa in sicurezza delle abitazioni danneggiate, delle imprese e delle strutture produttive (come magazzini, capannoni, beni strumentali, scorte e simili).


Il miliardo di euro che Bei e Cdp hanno reso disponibile rappresenta parte della cifra complessiva di cinque miliardi di finanziamenti già approvati dai consigli di amministrazione delle due istituzioni per la ricostruzione post sisma nell'Italia centrale. Nel dettaglio, quattro miliardi sono stati deliberati da Cdp a favore del settore privato (famiglie e imprese), di cui uno è fornito dalla Bei con l'operazione odierna. Inoltre la Bei ha deliberato un finanziamento per l'ulteriore cifra di 1 miliardo da destinare direttamente al Mef per la ricostruzione degli edifici pubblici (scuole, ospedali, tribunali, uffici amministrativi e simili) che sarà perfezionato a breve.


Il ministro Padoan ha ringraziato Bei e Cdp per la disponibilità dimostrata e ha affermato che "grazie alla cooperazione tra i diversi livelli istituzionali una cifra importante giungerà in tempi rapidi alle famiglie e alle imprese, per la ricostruzione e messa in sicurezza delle abitazioni e delle strutture produttive. Lo Stato è fortemente impegnato nella ricostruzione di scuole, ospedali e in generale degli edifici pubblici, con l'obiettivo di far tornare quanto prima alla normalità la vita delle comunità colpite dal sisma".


Soddisfazione è stata espressa dal Commissario straordinario di governo Errani, che ha dichiarato: "Dalla Bei arriva una forte iniezione di fiducia nei confronti dell'Italia e della capacità del sistema Paese di affrontare e vincere la sfida della ricostruzione. È anche un concreto segnale di vicinanza della più importante istituzione finanziaria europea alle popolazioni colpite dal terremoto".


Il finanziamento si basa sul meccanismo del credito d'imposta, già sperimentato con successo nel caso del sisma Emilia del 2012, e ha un duplice vantaggio: da una parte rende immediatamente disponibili le risorse da parte delle banche; dall'altra permette un risparmio per i conti pubblici quantificabile in quasi 200 milioni di euro su base 25ennale. Il risparmio per i conti dello Stato è determinato dalle condizioni di maggior favore in termini di tassi della raccolta Bei.


In particolare, la struttura dell'operazione prevede una serie di passaggi:


  • la Bei finanzia per un miliardo la provvista che Cdp in base a una convenzione già firmata con l'Associazione bancaria italiana (Abi) a novembre dello scorso anno, mette a disposizione delle banche che operano sul territorio;
  • famiglie e imprese si rivolgono agli organi preposti per far certificare il danno subito e relativo ammontare; quindi presentano allo sportello bancario il documento che attesta la necessità dei lavori e il relativo importo;
  • la banca riceve da Cdp l'ammontare indicato e, in base agli stati di avanzamento dei lavori, eroga le somme direttamente a professionisti e ditte incaricate della progettazione ed esecuzione delle opere;
  • le banche, al momento della restituzione del prestito, ottengono un credito di imposta dallo Stato per pari importo, che riscuoteranno su base 25ennale.

red/mn

(fonte:
Ministero dell'Economia e delle Finanze)