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Terremoto Abruzzo, chiuse due scuole dell'Aquilano per problemi di vulnerabilità sismica

Ieri, intanto, il presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso ha presentato il piano di interventi antisismici su edifici pubblici con funzioni "strategiche" ai fini di protezione civile

Il Comune di L'Aquila ha chiuso due scuole nelle frazioni, con effetto immediato, per problemi di vulnerabilità sismica. Si tratta della primaria di Preturo e dell'infanzia di Arischia. La decisione è stata assunta dal sindaco, Pierluigi Biondi, alla luce dei risultati dei test di vulnerabilità effettuati nei mesi scorsi, dopo gli eventi sismici del 2016/2017.

"I dirigenti scolastici sono stati informati tempestivamente - ha aggiunto il
primo cittadino - con loro ho condiviso il ricollocamento presso i Musp (Moduli ad Uso Scolastico Provvisorio) di Sassa e Arischia, pronti già da stamattina. Le indagini hanno la finalità di consentire gli interventi di adeguamento".

Intanto, sempre ieri,
il presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso ha presentato il piano di interventi antisismici su edifici pubblici con funzioni "strategiche" ai fini di protezione civile. Previsti oltre 10 milioni di euro da fondi statali per lavori in 11 comuni.

I finanziamenti riguardano il comune di Atri come sede del centro operativo misto (Com) per 2,4 mln. Come sedi di centro operativo comunale (Coc) i contributi vanno: in provincia di Chieti ai comuni di Bucchianico (1,1 mln), Villalfonsina (712 mila euro) e Monteferrante (145 mila euro); in provincia dell'Aquila ai comuni di Roccaraso (2,3 mln), Bugnara (274 mila euro), Raiano (1,3 mln) e Anversa degli Abruzzi (393 mila euro); in provincia di Pescara ai comuni di Villa Celiera (385 mila euro) e Pescosansonesco (324 mila euro); in provincia di Teramo al comune di Sant'Egidio alla Vibrata (840 mila euro).

red/mn

(fonte: Ansa)