Berlusconi e Fini

Terremoto Abruzzo, Fini:
"C'è stata voglia di strafare"

Lo scontro Fini - Berlusconi tocca anche il terremoto abruzzese. Gianfranco Fini ieri a Chieti ha difeso l'operato del Governo nelle prime fasi dell'emergenza e criticato le aspettative esagerate inegenerate nella popolazione

Lo scontro Fini - Berlusconi tocca anche la gestione del post terremoto e le aspettative sulla ricostruzione. Fini non lo ha mai nominato direttamente, ma l'accusa di mancanza di "un approccio umile', la critica alle "aspettative esagerate ingenerate tra la popolazione"  sono rivolte a Berlusconi. Il Premier è chiamato in causa ancor più direttamente quando il leader di FLI afferma: "c'è stata voglia di strafare sostenendo di aver fatto questo e quello, che tutto va bene e lui è il migliore del mondo. Si è lavorato bene quando tutti i terremotati hanno avuto un alloggio in muratura. Questo poteva essere fatto, e così è stato. Ma la ricostruzione del centro storico è un'altra cosa".

Il Presidente della Camera avrebbe voluto un  "approccio piu' realistico". "Gli aquilani sono gente seria - ha sottolineato Fini - e sanno che per ricostruire la loro città, che ha secoli di storia, occorrono non meno di 10-15 anni. Questo è inevitabile. Creare aspettative esagerate - ha concluso - è stato un boomerang".

elleci