fonte foto: Croce Rossa irachena

Terremoto al confine tra Iran e Iraq, più di 300 le vittime

La maggior parte delle vittime si trovava nella provincia iraniana occidentale di Kermanshah. 70mila persone avrebbero bisogno di un riparo

Un sisma di magnitudo 7.2 ha colpito il confine settentrionale tra Iran e Iraq, uccidendo almeno 335 persone e ferendone migliaia, 4mila secondo una prima stima. Secondo l'Ingv, il terremoto si è verificato ieri sera alle 21:18 (ora locale) a una profondità di 20 km (coordinate geografiche lat: 34.8, lon: 45.87).

70mila persone avrebbero bisogno di un riparo. La maggior parte delle vittime si trovava nella provincia iraniana occidentale di Kermanshah.
Sarpol-e Zahab la città più colpita secondo il capo della Protezione Civile iraniana Pir Hossein Koolivand. La situazione è aggravata dal fatto che l'ospedale principale della città è stato seriamente danneggiato.

Sette delle vittime in Iraq sono morte mentre si riversavano nelle strade a Baghdad. La località più danneggiata, però, è
Darbandikhan, 75 km a est di Sulaimaniyah, nella regione del Kurdistan iracheno. Secondo il ministro della Salute iracheno 321 persone sono rimaste ferite nell'area. Il sisma è stato avvertito anche in Turchia, Israele e Kuwait.



In passato, l'Iran è stato colpito da diversi terremoti che hanno causato migliaia di vittime e ingenti danni. Il motore di tutta la sismicità di questa regione è fornito dalla collisione della placca Arabica con quella Euroasiatica.


red/mn

(fonte: Ingv, Bbc)