Terremoto Appennino emiliano: nessun danno. Gazzolo e Mainetti sul posto

Molte telefonate ai vigili del fuoco, scuole chiuse ma nessun danno: la conferma arriva dall'Agenzia regionale della Protezione civile dell'Emilia Romagna dopo il sopralluogo nelle zone maggiormente interessate dalla sciame sismico tuttora in atto

A seguito dello sciame sismico che sta interessando da questa notte l'Appennino tosco-emiliano, l'assessore regionale alla Difesa del suolo Paola Gazzolo e Maurizio Mainetti, direttore dell'Agenzia regionale di Protezione civile, si sono recati sul luogo per effettuare un sopralluogo, mentre il Centro operativo regionale sta monitorando la situazione.
"Nessun danno è stato finora segnalato", rende noto l'agenzia Regionale di protezione civile.

Intanto, con l'aiuto dei volontari, a Gaggio Montano (località dell'Appennino vicina all'epicento) è stato aperto il Centro di coordinamento sovracomunale  ed è stato attivato il Nucleo di valutazione regionale integrato per la verifica di agibilità degli edifici strategici e rilevanti per i quali gli enti hanno fatto richiesta.
In via precauzionale sono state chiuse le scuole nei comuni bolognesi di Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, Grizzana Morandi, Gaggio Montano, San Benedetto Val di Sambro, Vergato, Camugnano, Granaglione, Lizzano in Belvedere e Porretta Terme. Scuole chiuse anche nei comuni modenesi di Fiumalbo, Montese e Pievepelago. Interrotta l'attività ordinaria nella struttura sanitaria "Nobili" a Castiglione dei Pepoli, dove è in corso una verifica tecnica. A supporto della popolazione è già stato attivato il volontariato di Protezione civile.

Lo sciame sismico è iniziato alle ore 03,15 di questa mattina con un terremoto di magnitudo 1.6. La scossa più intensa quella di Ml 4.1 (MW 4,3) registrata alle 7,51 sull'Appennino tosco-emiliano e avvertita in una vasta area dell'Emilia Romagna, della Toscana e in una parte della in Liguria. Decine e decine le scosse di minore internsità che ancora adesso si stanno registrando el distretti sismici "appennino modenese" e "appennino pistoiese".


red/pc