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Terremoto Centro: i sindaci da Franceschini per il rilancio del turismo

Una delegazione di sindaci si è incontrata ieri con il ministro dei beni culturali Dario Franceschini per discutere e proporre misure innovative di rilancio del turismo nelle aree terremotate

"E' indispensabile uno scatto immediato per sostenere il turismo in quelle aree che, sebbene non direttamente colpite dalla tragedia del sisma, stanno soffrendo un calo spaventoso delle presenze turistiche. Serve una nuova spinta per la vocazione turistica dei borghi, delle tipicità e della storia dei territori dell'Italia centrale. Insieme alla ricostruzione delle case, bisogna ricostruire una vita e rianimare queste aree". Sono queste le istanze rappresentate ieri da una delegazione di sindaci dell'ANCI ricevuta dal ministro dei beni culturali Dario Franceschini.
L'allarme sulla profonda crisi del turismo era stato lanciato dal presidente dell'Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro, che con una lettera inviata proprio a Franceschini faceva un appello e avanzava proposte per individuare linee d'azione comuni tra ministero e Anci, finalizzate a scongiurare il rischio di una crisi del settore, in quei luoghi già pesantissima.

"A fronte di cali del 70% delle presenze, anche nelle aree contigue al sisma, è necessaria  un'azione decisa di comunicazione -  ha affermato il delegato Anci al turismo e sindaco di Rimini -. Dobbiamo individuare insieme ai sindaci interessati dei filoni tematici e raccogliere e coordinare tutti gli eventi e le iniziative. Poi bisogna ideare dei percorsi legati a flussi turistici specifici. Ci vuole uno sforzo corale che ponga il turismo al centro dell'iniziativa politica, perché è un pezzo di economia fondamentale".
Dall'incontro è emersa la proposta di
costituire una cabina di regia fra Mibact, Regioni e Anci per coordinare le azioni a favore del turismo, attivare un sistema di agevolazioni fiscali di medio-lungo periodo per la filiera turistica, definire un piano strategico per la valorizzazione delle aree, ponendo al centro il patrimonio culturale (con particolare attenzione a quello ‘minore' e ai ‘borghi') e le tipicità dei territori".

"Insieme a possibili azioni di distribuzione dei prodotti locali su tutto il territorio nazionale e di spinta al crowdfunding e all'utilizzo dell'art bonus - aggiunge Gnassi - abbiamo pensato anche di definire un programma di attività culturali da svolgersi nelle zone colpite: potrebbe essere interessante organizzare un circuito di residenze artistiche, anche di tipo formativo ed esperienziale, affidate a personalità eminenti e riconosciute, che portino sui territori giovani artisti, film-maker, intellettuali, scrittori.
"Da parte del ministro - ha poi fatto sapere Gnassi - è arrivato anche un accordo sull'istituzione del tavolo unico con le Regioni per la distribuzione delle risorse per spettacoli e cultura. Da parte nostra, abbiamo auspicato anche l'apertura di un tavolo tecnico discuta le misure e gli interventi chiesti dai Comuni, anche in vista della prossima legge di stabilità".

red/pc
(fonte: ANCI)