fonte foto: Dpc

Terremoto centro Italia: 10.500 le persone ancora assistite

Sono 10.531 le persone ancora assistite dal Servizio Nazionale della Protezione Civile in seguito alle forti scosse di terremoto che hanno colpito il territorio dell'Italia centrale il 24 agosto, il 26 e il 30 ottobre: 6.898 sono nelle Marche, 2.062 in Umbria, 596 nel Lazio e 975 in Abruzzo

Il Dipartimento della Protezione Civile aggiorna sull'assistenza alla popolazione nelle zone colpite dal terremoto, nell'Italia centrale. Sono al momento 10.531 le persone assistite dal Servizio Nazionale della Protezione Civile: 6.898 nelle Marche, 2.062 in Umbria, 596 nel Lazio e 975 in Abruzzo.

In particolare, sono circa 8.600 le persone ospitate in alberghi e strutture ricettive, di cui 3.222 sul proprio territorio e 5.400 lungo la costa adriatica e sul lago Trasimeno. Sono oltre 900 gli alloggiati nei moduli e negli appartamenti realizzati in occasione di terremoti del passato, in Umbria, nelle Marche e in Abruzzo, mentre oltre 300 sono coloro che trovano accoglienza nel proprio comune in container, moduli abitativi prefabbricati rurali emergenziali e camper allestiti in questi mesi dalla Protezione Civile. Sono, infine, circa 800 gli assistiti in palazzetti, centri polivalenti e strutture allestite ad hoc nel proprio comune.

Dei quasi 6.900 assistiti nella Regione Marche, quasi 2.000 sono in strutture ricettive sul territorio e circa 4.100 negli alberghi della costa adriatica.
In Umbria, invece, nelle strutture ricettive sul territorio gli assistiti sono oltre 500, mentre poco più di 900 sono ospitati negli alberghi individuati in altre aree nella stessa Regione e sul lago Trasimeno.
Per quanto riguarda i 596 cittadini del Lazio assistiti direttamente, oltre 350 hanno trovato alloggio negli alberghi della costa adriatica e oltre 200 presso gli alloggi del piano CASE e MAP messi a disposizione in Abruzzo.

Infine, nella Regione Abruzzo gli assistiti sono poco meno di 1.000: oltre 200 presso gli alloggi del piano CASE e MAP e quasi 800 in strutture ricettive distribuite sul territorio.

È bene ricordare che i dati sono da considerarsi in continua evoluzione e aggiornamento e non comprendono tutti coloro che hanno individuato autonomamente una sistemazione.


red/lg


(Fonte: Dipartimento della Protezione Civile)