fonte: Comune di Tolentino

Terremoto Centro Italia, a Tolentino (MC) riapre la Basilica di San Nicola

A due anni dal sisma, dopo i lavori di messa in sicurezza, saranno fruibili molti degli ambienti sacri della Basilica

Domenica 16 dicembre, alle ore 9.30, la Città di Tolentino (MC) e tutti i fedeli devoti a San Nicola in tutto il mondo festeggiano la riapertura della Basilica dedicata al Santo.

Dopo i lavori di messa in sicurezza, a due anni dal sisma si riesce ad avere nuovamente fruibili molti degli ambienti sacri della Basilica.

Sarà nuovamente aperta al pubblico, ai turisti e al culto la navata principale, essendo stata montata una rete di sicurezza che protegge il prezioso soffitto a cassettoni. Chiusi la Cappella del Santissimo costruita dal pittore Francesco Ferranti e il presbiterio. Montati un nuovo altare e recuperata dal Museo del Santuario la pala in legno “Lo sposalizio mistico di Santa Caterina tra i Santi Agostino, Nicola e Apollonia” a cui saranno nuovamente affiancati “L’Eterno” in cornice cuspidata e “La deposizione” i quali facevano parte di un’unica opera dipinta tra il 1518 e il 1525 e attribuita a Marchisiano di Giorgio, un pittore tolentinate di origine slava recentemente riscoperto da Giorgio Semmoloni. La parte centrale della grande “cona” è stata rinvenuta, qualche anno fa, nei depositi della Galleria Nazionale di Arte Antica di Roma. L’opera, per molti anni, è stata la pala posizionata nel presbiterio, proprio dietro l’altare e quindi, dopo molti secoli, seppur incompleta, torna nella navata centrale della Basilica.

Aperta anche la Cappella delle Sante Braccia dove sarà sistemato il corpo del Santo e il Cappellone trecentesco i cui preziosi affreschi sono in parte visibili.

Da sottolineare che il lavoro più complesso di messa in sicurezza ha riguardato lo spazio di collegamento tra la navata centrale, il Cappellone e la cappella delle santa Braccia, che risulta essere particolarmente danneggiato.



red/mn

(fonte: Comune di Tolentino)