Terremoto Centro, prociv Marche: "Errore nel montaggio dei pensili delle casette"

Dopo la scossa di 4.6 registrata alle 5:11 di martedì con epicentro vicino Muccia (MC) sono caduti dei mobili all'interno di sei casette. Controlli in corso in tutte le Sae. Assessore Sciapichetti: "Chiesta relazione tecnica per individuare responsabilità e conseguentemente risarcimento danni"

Dopo la scossa di magnitudo 4.6 registrata martedì alle 5:11 con epicentro vicino a Muccia (MC), alcuni pensili montati in sei Soluzioni Abitative d'Emergenza sono crollati creando disagi a chi è andato a vivere nelle casette a causa delle forti scosse di terremoto che hanno colpito il Centro Italia nel 2016. Anche se nessuno è rimasto ferito nel crollo dei mobili, la paura e l'insicurezza si è fatta di nuovo largo tra gli sfollati. La Procura di Macerata ha disposto dei controlli sui pensili 'crollati' nelle Sae di Muccia e verifiche anche sul cedimento di un muretto di contenimento in un'area delle casette. Ad effettuarli è la Guardia di finanza: i controlli rientrano nel fascicolo già aperto dalla magistratura sul reclutamento e sulla modalità di lavoro per la realizzazione delle Sae.

David Piccinini, geologo, responsabile della Protezione civile marchigiana ha ammesso che c'è stato "un errore" nello staffaggio dei pensili all'interno delle Sae e ha aggiunto che "sarà necessario riverificare tutto il resto della fornitura facendo anche tesoro di tutti i malfunzionamenti". "Lo staffaggio che abbiamo adoperato per collocare i pensili lavora per gravità - ha spiegato - quindi dovevamo trovare dei meccanismi migliori di bloccaggio, soprattutto in occasione di sismi che hanno una componente verticale, sussultoria, piuttosto importante" come quelli che si sono verificati in Centro Italia. Per Piccinini "bisogna rivedere il fissaggio", tanto che "sia i colleghi del dipartimento di protezione civile nazionale che del mio servizio sono partiti da Pieve Torina, per analizzare in quel contesto la soluzione migliore ed estenderla a tutto il resto della fornitura, alle altre Sae regionali e poi più in generale alle nazionali".

"Un errore imperdonabile -ha detto l'assessore alla Protezione Civile della Regione Marche Angelo Sciapichetti - e chi sbaglia deve pagare. In merito a quanto accaduto ieri la Regione ha già chiesto una relazione tecnica che individui responsabilità e conseguentemente il possibile risarcimento dei danni. Non possono continuare a rimetterci i cittadini. Chi lavora nel sisma deve mettere massima attenzione in tutto quello che viene realizzato perché, anche un pensile caduto, può ingenerare insicurezza in una popolazione già provata da mesi di scosse. È ormai da tempo che la Regione Marche chiede alle ditte maggiore attenzione e il potenziamento della manodopera nei cantieri proprio per permettere a tutti di lavorare con la dovuta accuratezza e minor superficialità possibile. Nel cuore dell’epicentro, di fronte a una scossa di 4.6, dopo una verifica puntuale effettuata nei comuni di Muccia e Pieve Torina, sono sei i casi complessivamente segnalati in cui si sono registrati danni relativi ai pensili caduti. Nessun altro caso è stato segnalato negli altri comuni dove sono state consegnate più di 1300 Sae".


red/mn

(fonte: Ansa, Regione Marche)