Terremoto, continuità amministrativa. L'intervento nelle Marche di Anci e Regione ER

L'assessore alla Protezione civile della Regione Emilia Romagna Paola Gazzolo e il responsabile della Protezione civile dell'Anci regionale Marco Iachetta parlano dell'intervento dei dipendenti comunali emiliano-romagnoli in tre comuni marchigiani colpiti dal terremoto

Il 25 agosto la prima colonna mobile di Protezione civile è partita dall'Emilia Romagna per dare supporto alle popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto del giorno precedente. L'intervento ha riguardato immediatamente il comune di Montegallo (AP) e, dopo le scosse di ottobre, si è allargato anche ai comuni di Caldarola e San Severino Marche, entrambi in provincia di Macerata. In totale, negli ultimi sei mesi, sono stati 1706 i volontari partiti per le Marche. Insieme a loro sono partiti dall'Emilia Romagna anche 425 dipendenti comunali per dare supporto ai tre enti locali nella gestione delle pratiche amministrative ordinarie ed emergenziali. L'Anci Emilia Romagna, infatti, in accordo con l'Anci nazionale, ha siglato un accordo con l'Anci Marche, la Protezione civile regionale di Marche ed Emilia Romagna e le due Regioni per inviare tecnici e amministrativi emiliano-romagnoli in quei comuni. Un accordo che ha rappresentato una vera novità nella gestione del post terremoto. Lo scorso weekend la colonna mobile di Protezione civile emiliano-romagnola ha smontato i campi nelle Marche. Alle tre cerimonie di saluto hanno partecipato cittadini, volontari e tecnici della Protezione civile e istituzioni.

L'assessore alla Protezione civile dell'Emilia Romagna Paola Gazzolo
ha partecipato al primo dei due giorni di cerimonie, dando il suo saluto ai cittadini di Montegallo e San Severino Marche. La sua promessa: "Questo non è un addio, ma un arrivederci. Resteremo al vostro fianco fino a quando l'ultima pietra tornerà al suo posto".




Marco Iachetta, responsabile per la Protezione civile dell'Anci Emilia Romagna e assessore alla Protezione civile del Comune di Castello d'Argile, ha coordinato l'intervento dei dipendenti comunali emiliano-romagnoli nelle Marche sin dalla prima scossa del 24 agosto. "Quando una comunità è molto colpita - spiega Iachetta - e ci sono dipendenti comunali che non hanno più un municipio in cui operare, noi dobbiamo dare una mano a ripristinare le funzioni di governo. Sappiamo cosa si prova in questi momenti".



Martina Nasso