Fonte Facebook Dipartimento protezione civile

Terremoto Emilia, otto anni dopo la ricostruzione è al 95%

Nel giorno dell'anniversario del sisma che scosse l'Emilia-Romagna, il presidente Bonaccini afferma di essere vicino alla fine della ricostruzione e ricorda le vittime di quei giorni

Sono passati otto anni dalle terribili scosse del 20 e 29 maggio che colpirono l'Emilia-Romagna. Otto anni da quando morirono 28 persone, 300 rimasero ferite e 45 mila furono sfollate. Da quel terremoto, che fece circa 14 milioni di danni, secondo solo a quello dell'Irpinia del 1980, furono investiti i territori delle province di Modena, Ferrara, Bologna e Reggio Emilia, in totale 55 comuni più i 4 capoluoghi.

Oggi la Regione Emilia-Romagna dichiara che si va verso la conclusione della ricostruzione: “Oltre il 95% delle persone vive già nelle abitazioni che erano state colpite” ha dichiarato il presidente Stefano Bonaccini. “Una ricostruzione che ci ha visto tutti quanti impegnati, nessuno escluso, indipendentemente dalla appartenenza geografica, appartenenza politica, e credo che sia giusto rimarcare questo perché oggi che dovremo affrontare un’emergenza altrettanto drammatica e impegnativa, addirittura se non di più, noi vogliamo ricordare come ci comportammo da allora fino ad oggi: lamentarci poco, rimboccarci le maniche tanto e rialzarci sempre” ha concluso Bonaccini.

Nel giorno dell'anniversario del sisma, il governatore sarà a Reggiolo (RE), uno dei comuni più colpiti, per visitare due cantieri aperti e un’azienda che ha completato i lavori. Oggi, ottavo anniversario di quella prima scossa, "il pensiero va a chi non c’è più. Ancora una volta ci stringiamo ai loro cari e a tutti coloro che hanno sofferto", è il messaggio ufficiale della Regione.

Red/cb
(Fonte: Regione Emilia-Romagna)