Terremoto Friuli 1976:
domani il ricordo a Gemona

Domani, lunedì 6 maggio, a Gemona (UD) si ricorderà il terribile terremoto che colpì il Friuli 37anni fa con conseguenze devastanti ma la cui ricostruzione viene ricordata esempio di  grande efficienza e determnazione

6 maggio 1976 ore 21.00: una scossa di magnitudo 6.4 colpì la zona a nord di Udine, coinvolgendo 77 comuni, con epicentro  tra i comuni di Gemona e Artegna. Il terremoto fu devastante: 989 morti e oltre 45.000 senza tetto. Ma il sisma friulano si fa ricordare non solo per la tragedia immensa che provocò ma anche  per la caparbietà, solerzia, impegno, forza di volontà con cui le popolazioni colpite affrontarono il disastro e intrapresero la ricostruzione.

Domani, lunedì 6 maggio, alle 18.00 nel municipio di Gemona - uno dei luoghi simbolo del terremoto - le celebrazioni dell'anniversario avranno il loro momento principale, alla presenza di Maurizio Franz, presidente del Consiglio regionale uscentedel presidente della Commissione sisma dell'Abruzzo, dell'allora commissario straordinario del Governo per l'emergenza del sisma Giuseppe Zamberletti, dell'arcivescovo di Udine Mons. Andrea Bruno Mazzocato, del prefetto di Udine Ivo Salemme e dei sindaci di Fossa e Foligno. Sempre a Gemona, in Duomo, alle 20.00, verrà poi celebrata una messa.

"Ricordare i sacrifici e il lavoro della gente di queste terre nell'opera di ricostruzione; rendere merito agli uomini delle istituzioni che, con le loro scelte e la loro capacità, utilizzando strumenti normativi innovativi, hanno consentito la rinascita di un territorio devastato; ringraziare quanti si prodigarono in un'opera di solidarietà senza precedenti". Con queste parole Maurizio Franz ha voluto testimoniare la vicinanza istituzionale alle celebrazioni di domani. Il Presidente uscente inoltre ha sottolineato il ruolo svolto da tutti coloro che vennero in aiuto alla popolazione, un legame che da allora si è costantemente rafforzato, tanto da diventare indissolubile, così come l'impegno del clero friulano, "che seppe recitare la sua parte impegnandosi anche per la ricostruzione di tante chiese".

red/pc

(fonte: regione FVG
)