Terremoto, Gabrielli: "Basta critiche di bassa bottega alla Protezione civile"

Conferimento questa mattina della cittadinanza onoraria del Comune di Ascoli Piceno alla Polizia di Stato "per l'opera svolta durante il sisma": un'occasione per Franco Gabrielli, capo della Polizia  ed ex capo DPC per dichiarazioni di fuoco: "Basta critiche di bassa bottega alla Protezione civile. In questi mesi non si è fatto vedere l'impegno che c'è stato per affrontare una situazione drammatica, con ben 9 terremoti in 4 regioni"

"Trovo sterile e avvilente che in questo Paese si vada a cercare di chi sono le colpe e ci si dimentichi che qui ci sono stati in pochi mesi ben 9 terremoti superiori al quinto grado Richter: le scelte sono state fatte in un determinato contesto, ma le scosse del 26 e 30 ottobre e del 18 gennaio hanno scardinato il quadro".
E' quanto ha dichiarato questa mattina il capo della Polizia Franco Gabrielli ad Ascoli Piceno dove  ha ricevuto la cittadinanza onoraria conferita alla Polizia di Stato per l'opera svolta durante il sisma.
"Fino a quando argomenti della protezione civile e della sicurezza apparterranno al novero di bassa bottega, o per vincere le elezioni, non andremo lontano - ha aggiunto Gabrielli -. In questi mesi in Italia vi è stato un obnubilamento che non ha fatto vedere a molti quale impegno c'è stato per affrontare una situazione drammatica che ha coinvolto 4 regioni colpite da ben 9 terremoti".
Non lasciano quindi spazi a dubbi interpretativi la parole decise del capo di Gabrielli, che ben conosce la realtà della protezione civile essendone stato a capo dal novembre 2010 all'aprile 2015:  quatto anni e mezzo  durante i quali le tragedie e le emergenze si sono susseguite a ritmo impressionante: dal naufragio della Concordia, al terremoto dell'Emilia, all'emergenza migranti, alle alluvioni delle Cinque terre e di Genova, tanto per citarne alcune.

E l'attribuzione
della cittadinanza onoraria alla Polizia di Stato vuole proprio essere un riconoscimento per "l'eccezionale dedizione, l'altruismo e l'alto senso del dovere dimostrati dai suoi appartenenti in tutte le sue articolazioni e specialità, sia nei servizi istituzionali a cui è preposta, sia nell'espletamento delle attività di soccorso assicurate durante e dopo i tragici eventi sismici dei mesi scorsi e dell'emergenza neve che hanno messo in ginocchio il territorio" - così come ha scritto il sindaco di Ascoli, Guido Castelli.
"La polizia di stato - da detto ancora castelli - 
ha sempre operato a tutela dei diritti e delle libertà fondamentali e garantito primissime forme di immediato soccorso nei pubblici e privati infortuni e nelle calamità, a contribuisce, con spirito di abnegazione, ad assicurare l'ordine e la sicurezza pubblica, la civile convivenza tra i popoli, a salvaguardare la vita e la dignità delle persone, suscitando, ancora una volta, la riconoscenza della Nazione tutta ed in particolare di questa Amministrazione Comunale".

"Sono orgoglioso per questo riconoscimento - ha dichiarato Gabrielli - perché dimostra come il sindaco di questa straordinaria città  abbia colto il senso di quello che bisogna fare, e cioè essere al di sopra delle parti in questo evento. Le polemiche e gli attacchi che ci sono stati in questo periodo non devono più ripetersi"

E' stato inoltre consegnato un attestato alla memoria ai famigliari del Sovrintendente Capo della Polizia di Stato Santo Megna, appartenente alla Questura di Vicenza, ma aggregato a quella ascolana per i servizi di prevenzione e controllo del territorio in chiave anti sciacallaggio nelle aree terremotate del capoluogo ascolano e del territorio del cratere, il quale, durante il periodo di servizio presso il territorio Piceno ha perso la vita a seguito di un malore improvviso. Megna aveva offerto la propria disponibilità ad aiutare le popolazioni colpite offrendo la sua professionalità per coordinare i servizi di ordine e sicurezza nelle zone sensibili.

red/pc