Il campo della Protezione civile Emilia Romagna a Montegallo (AP)

Terremoto, l'Emilia Romagna smonta i campi di protezione civile nelle Marche

Sabato 18 febbraio la missione di protezione civile dell'Emilia Romagna lascia i campi di Montegallo (AP) e San Severino (MC). Domani finisce anche la missione a Caldarola (MC)

"Resteremo al vostro fianco fino a quando l'ultima pietra tornerà al suo posto". Questa la promessa dell'assessore alla Protezione civile dell'Emilia Romagna Paola Gazzolo ai cittadini e amministratori di Montegallo (AP) e San Severino Marche (MC). Oggi, infatti, due dei tre campi allestiti dalla protezione civile emiliano-romagnola, dopo le scosse che hanno colpito il centro Italia in agosto e ottobre dello scorso anno, sono stati smontati in presenza degli amministratori locali, i volontari della Protezione civile emiliano-romagnola, di una delegazione dell'Anci Emilia Romagna, dello stesso assessore Gazzolo e dell'assessore alla Protezione civile marchigiano Angelo Sciapichetti. Domani, domenica 19 febbraio, sarà la volta del saluto a Caldarola (MC), il terzo campo gestito dalla Protezione civile della regione.

La Regione ha dato il suo sostegno al territorio colpito dal sisma recandosi nella zona il giorno successivo alla prima scossa del 24 agosto. Prima è stato allestito il campo di Montegallo, poi, dopo le scosse di ottobre, la Regione è intervenuta anche nei comuni di San Severino e Caldarola. 1706 volontari dall'Emilia Romagna, con il coinvolgimento di oltre 300 associazioni, sono partiti per prestare soccorso alle popolazioni terremotate. Insieme ad Anci Emilia Romagna, la Regione ha anche dato supporto agli amministratori locali inviando i dipendenti comunali attivi sul suo territorio. Questi sono stati coinvolti nel progetto destinato a garantire la continuità amministrativa proprio nei tre enti locali dove era già presente il supporto della Protezione civile emiliano-romagnola. 425 dipendenti volontari si sono recati nella zona.

Martina Nasso