fonte foto: Google Maps

Terremoto Marche: qualche crollo ma soprattutto tanto sconforto

Qualche crollo e danni nel maceratese colpito dalla scossa di magnitudo 4.6 all'alba di questa mattina. In corso le verifiche e i controlli. Evacuate una ventina di persone a Pieve Torina

E' ancora tanta la paura e lo sconforto fra la popolazione del maceratese nuovamente colpita dalla scossa di terremoto 4.6 di questa mattina.

La scossa ha fatto crollare a Muccia il piccolo campanile della Chiesa del '600 Santa Maria di Varanò.
Lo ha riferito
il sindaco Mario Baroni che per oggi ha disposto la chiusura scuola dell'infanzia in via precauzionale per e sospeso fino a nuova disposizione gli ingressi in zona rossa, fatto salvo per il personale dell'Ufficio Tecnico Comunale (tecnici e operai). Inoltre il Comune ha messo a disposizione i dormitori dei container per il solo pernottamento: gli interessati, dovranno segnare il proprio nominativo nell’elenco presente presso gli uffici del COC.

Ora sono in corso accertamenti per verificare se vi siano ulteriori danni sulle poche case rimaste agibili in paese: su 920 abitanti, 550 sono sistemati nelle Sae, 120-130 persone stanno in case agibili e il resto è in sistemazione autonoma o da parenti.

A Pieve Torina quattro famiglie (una ventina di persone) sono state intanto evacuate per i danni (crepe e cedimenti) e i rischi di stabilità interni di altrettanti immobili finora agibili. Lo riferisce il sindaco Alessandro Gentilucci che sta coordinando le verifiche eseguite da quattro squadre di tecnici comunali e di una dei vigili del fuoco: "
Ci sono notevoli danni - ha dichiarato - , stiamo verificando le poche abitazioni ancora agibili, acquedotti saltati, siamo di nuovo in piena emergenza. La gente è allo stremo".

Intanto prosegue lo sciame sismico in atto, decine le repliche di scosse di minore entità che si stanno registrando tutt'ora.

red/pc