fonte: Wikipedia

Terremoto Marche, tutti uniti per la rinascita di Castelsantangelo sul Nera (MC)

Presentato il neonato gruppo di progettazione individuato per la ricostruzione del Comune duramento colpito dal sisma del 2016

Far rinascere un piccolo comune nel parco dei Sibillini duramente colpito dal sisma del 2016 grazie alla collaborazione di tutti, cittadini e professionisti. Questo l'obiettivo del neonato gruppo di progettazione individuato per la ricostruzione di Castelsantangelo sul Nera (MC). Tra i nomi spiccano figure di alta professionalità nel settore come Stefano Boeri, Franco Braga, Alberto Prestininzi e Raffaele Gerometta. La sinergia tra la SUAM (Stazione Unica Appaltante Regione Marche), e il Comune di Castelsantangelo sul Nera e USR Marche ha portato, in appena quattro mesi, attraverso una gara aperta Europea, all’individuazione del gruppo di progettazione

Non solo gli esperti, però, si occuperanno di far rinascere il piccolo borgo. I cittadini, veri custodi del territorio, saranno chiamati ad essere attori attivi del percorso al fine di ricostruire prima di tutto le comunità, evitando di commettere l’errore di ricostruire solo le case.

L’amministrazione comunale si è posta fin da subito l’obiettivo di coniugare differenti competenze nel campo della pianificazione territoriale urbanistica al fine di puntare su una ricostruzione complessiva dei borghi sicura, veloce e soprattutto che punti alla riattivazione del tessuto sociale. Innovazione sociale, partecipazione dei cittadini e approccio multidisciplinare spiega il sindaco Mauro Falcucci, sono alla base della definizione di ripensamento, riorganizzazione e rigenerazione urbana del territorio comunale.

Prezioso sarà l’apporto di tutti gli enti sovracomunali con i quali l’Amministrazione Comunale, oggi, ha stipulato un importante “Protocollo d’Intesa” al fine supportare e condividere preventivamente, l’attività di Pianificazione Attuativa connessa agli interventi di ricostruzione dell’intero territorio Comunale.

Il “Protocollo d’Intesa” che è stato stipulato in data odierna tra gli enti si pone l’obbiettivo di:

  • Governare in tempi brevissimi il processo di ricostruzione, tenendo conto non solo del territorio comunale, ma di un comprensorio più ampio, al fine di rafforzare il ruolo del Comune all’interno della valle dell’Alto Nera, non escludendo le vocazioni del territorio;
  • Comprendere le priorità e le potenzialità specifiche del territorio e dell’area vasta, in modo da meglio inquadrare ciò che il sisma ha distrutto, non solo fisicamente ma anche socialmente, culturalmente ed economicamente;
  • Valutare le criticità pregresse al fine di trasformarle in potenzialità e avviare un processo di rigenerazione che non sia più passivo ma attivo e capace di produrre occasioni. L’obiettivo della ricostruzione non è esclusivamente il restauro delle singole costruzioni danneggiate, bensì un ampio processo di recupero e ricostruzione di quel complesso di funzioni urbane, sociali, economiche che connotano un territorio;
  • Prendere atto, che un evento fortemente traumatico come questo terremoto ha comportato delle modifiche permanenti alle realtà locali, le quali non possono essere affrontate unicamente tramite una riproposizione pedissequa della situazione antecedente all’evento. La ricostruzione deve piuttosto diventare una opportunità di ripensamento complessivo del territorio. In tal senso la ricostruzione non potrà essere impostata come una mera replicazione delle strutture fisiche distrutte, ma anche come una revisione necessaria della conformazione e dell’utilizzo del territorio ereditato a seguito del sisma;
  • Considerare tutto il territorio coinvolto come un unicum, un arcipelago di centri urbani che condividono una antica vicenda di scambi e flussi legati alla geografia, alla mobilità, alla storia stessa del nostro Paese. Senza questa consapevolezza, la ricostruzione rischia di essere la somma di azioni indipendenti e incoerenti.
red/mn

(fonte: Comune di Castelsantangelo sul Nera)