Terremoto (MN): un terzo dei
danni è nel settore agricolo

Nel mantovano il settore agricolo ha subito danni ingenti e notevoli, tanto che essi rappresentano un terzo della stima dei danni totali calcolati nel territorio della provincia di Mantova a seguito delle scosse sismiche di maggio

Un terzo delle perdite complessive stimate per il territorio mantovano a causa delle forti scosse sismiche avvenute nel maggio scorso si sostanzia in 270 milioni di euro di danni provocati al sistema agroalimentare.

Una fetta importante di danni che ha creato non pochi problemi al settore primario che adesso, a fatica cerca di riprendersi. La cifra è frutto della stima elaborata dal settore agricoltura della Provincia di Mantova sulla scorta delle segnalazioni presentate da aziende agricole, latterie e consorzi di bonifica. I dati sono stati illustrati a Palazzo di Bagno nel corso di una conferenza stampa cui hanno preso parte il presidente della Provincia Alessandro Pastacci e l'assessore provinciale all'agricoltura Maurizio Castelli.
"Questa stima è già stata inviata alla Regione affinché la Giunta potesse acquisire i dati e adottare la delibera necessaria perché poi il Governo avvii le procedure per il riconoscimento dello stato di calamità da terremoto e il conseguente avvio dell'iter per gli indennizzi - ha spiegato l'assessore Castelli -. I danni che sono stati presi in considerazione sono quelli che riguardano stalle, fabbricati agricoli, escluse le abitazioni, caseifici e latterie sociali, le forme di formaggio Grana e Parmigiano Reggiano, i Consorzi di bonifica e le loro strutture. I nostro uffici hanno cercato di raccogliere il maggior numero di informazioni possibili e in tempi veloci proprio per andare incontro alle esigenze delle aziende terremotate che hanno bisogno di aiuti per poter ripartire. Lo stesso assessore regionale all'agricoltura Giulio De Capitani si è complimentato con la Provincia di Mantova per la solerzia dimostrata".

Il presidente Pastacci ha ricordato inoltre che si stanno attivando le procedure per la richiesta di aiuti al Fondo Sociale Europeo. "Dalla rilevazione congiunta di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna - ha sottolineato il numero uno di Palazzo di Bagno- i danni complessivi provocati dal terremoto ammonterebbero a oltre 9 miliardi di euro di cui quasi uno solo nel mantovano. Una fetta consistete di questi ha interessato il mondo agricolo. Ben venga la riapertura da parte di Regione Lombardia della misura 121 del Piano di Sviluppo Rurale con una bando specifico che mette a disposizione delle aziende terremotate per la loro ricostruzione 11 milioni di euro. Sarebbe poi importante che venissero adottate altre azioni straordinarie con stanziamenti a fondo perduto a favore del sistema agroalimentare mantovano".

Entrando nel dettaglio della stima de danni, il territorio colpito dal sisma ricomprende un'area di circa 102.885 ettari:
- danni alle aziende agricole (stalle, fienili, porcilaie, ricovero di dotazioni strumentali e stoccaggio prodotti): 106.641.900 euro
- danni alle cooperative agricole (caseifici, magazzini dei caseifici sociali, forme di formaggio cadute a terra): 19.710.000 euro
- oneri per la rimozione delle forme cadute, danni alle scalere, spese per recupero forme, selezione, rimarchiatura e trasporto delle forme recuperabili: 9.575.000 euro
- danni alle forme di parmigiano e grana: 93.925.000 euro
- danni alle strutture e infrastrutture dei consorzi di bonifica: 39.710.000 euro.




Redazione/sm
Fonte: Provincia di Mantova