Terremoto: nuove misure per l'emergenza. Domani Curcio in Commissione Ambiente

La Commissione Ambiente e Territorio della Camera ha deliberato un'indagine conoscitiva sulla gestione dell'emergenza terremoto nel Centro Italia, la ricostruzione e le politiche di prevenzione: domani il Capo DPC Fabrizio Curcio sarà ascoltato a Montecitorio. Ieri intanto Curcio ha firmato una nuova delibera che dispone ulteriori misure relative a scuole, beni culturali e verifiche di agibilità

È stata firmata ieri, 6 settembre, la quarta ordinanza (no. 392) del Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, che dispone nuove misure per la gestione dell’emergenza terremoto che lo scorso 24 agosto ha colpito il territorio delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.
In particolare, il provvedimento prevede interventi urgenti in materi di
beni culturali, scuole, verifiche di agibilità, centri di competenza, personale del Servizio Nazionale.
Più nel dettaglio:

• Beni culturali  - Ministero dei beni culturali e DPC, in raccordo con le Regioni interessate, definiscono gli indirizzi per il coordinamento delle organizzazioni di volontariato di protezione civile specializzate nella salvaguardia del patrimonio culturale, per impiegarle nei territori colpiti dal terremoto. Per le attività di salvaguardia dei beni culturali il Mibact può avvalersi anche dei Centri di competenza del Dipartimento.
Scuole - Per assicurare lo svolgimento dell’attività scolastica il Dipartimento, i Presidenti delle Regioni, i Prefetti e i Sindaci dei Comuni interessati dal terremoto possono individuare, nel pieno rispetto dei principi in materia di sicurezza, edifici e strutture con caratteristiche tecniche e dimensioni che sono in deroga rispetto al decreto ministeriale del 18 Dicembre 1975, che regolamenta l’edilizia scolastica.
Verifiche di agibilità -  La Direzione di Comando e Controllo istituita a Rieti coordina lo svolgimento delle verifiche di agibilità post-sismica degli edifici e delle strutture interessate dal terremoto. Dipartimento e Soggetti attuatori possono utilizzare polizze assicurative già stipulate per garantire copertura al personale impiegato in queste attività, compresi i liberi professionisti iscritti ad albi, collegi professionali o associazioni di categoria.
Centri di competenza - In considerazione degli impegni straordinari dei Centri di competenza – direttamente connessi con l’emergenza terremoto – il DPC può modificare durata, attività e oneri finanziari delle convenzioni già sottoscritte e può stipularne di nuove.
Personale del Servizio Nazionale - Ulteriori disposizioni riguardano il personale impiegato nelle attività connesse alla gestione emergenziale, con l’obiettivo di garantire una piena operatività del Servizio Nazionale.

Inoltre domani, alle 10.30, si terrà presso la Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, l'audizione del Capo Dipartimento  per valutare l'andamento dell'emergenza, i tempi per garantire l'ospitalità temporanea alle popolazioni colpite dal terremoto, il passaggio alla fase di ricostruzione e le necessità anche legislative del sistema di Protezione Civile per rafforzare la sua efficienza.
Su proposta del suo presidente, Ermete Realacci, la Commissione ha deliberato un'indagine conoscitiva del Parlamento sugli interventi relativi alla gestione dell' emergenza, alla ricostruzione e alle politiche di prevenzione.
"L'obiettivo - spiega Realacci -
è quello  di accompagnare il progetto Casa Italia e l'azione del governo e del Parlamento a partire dalla legge di Stabilità che dovrà essere fortemente orientata ad una nuova edilizia basata sulla sicurezza, sul risparmio energetico, sulla qualità, che può rappresentare un importante volano per l'economia del Paese."
"Ritengo - conclude Realacci - che vada garantita la massima trasparenza su tutte le fasi del post-terremoto e penso che sia una segnale positivo la nomina di Vasco Errani a Commissario per la ricostruzione data la qualità e l'esperienza della persona".

red/pc
(fonti: DPC/CommAmb)