Terremoto: pubblicata l'ordinanza sulla ricostruzione privata

La nuova ordinanza del Commissario per la ricostruzione Vasco Errani (n.19 del 7 aprile) stabilisce l'ambito di applicazione, i soggetti beneficiari, la tipologia degli interventi finanziabili, la determinazione dei costi ammissibili e le modalità di calcolo del contributo per gli interventi di ripristino e ricostruzione degli edifici distrutti dai recenti terremoto

E' stata pubblicata oggi l’ordinanza 19 "Misure per il ripristino con miglioramento sismico e la ricostruzione di immobili ad uso abitativo gravemente danneggiati o distrutti dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016", a firma del commissario per la ricostruzione Vasco Errani. L'ordinanza:,
definisce parametri, modalità, tempi di intervento e di esecuzione della ricostruzione privata;
disciplina il contributo per gli interventi di ripristino con miglioramento sismico o la ricostruzione degli edifici distrutti;
stabilisce l’ambito di applicazione ed i soggetti beneficiari. Tra gli interventi finanziabili anche gli immobili con locali inagibili che ospitavano imprese e attività produttive.

Contributo:
Comuni del cratere
Nei 140 Comuni del cratere individuato dal decreto 189/2016 (come modificato dalla legge 45/2017), il contributo previsto a favore dei beneficiari è pari al 100% del costo ammissibile.

Comuni extra cratere
Per gli immobili all’esterno del cratere, qualora sia dimostrato “un nesso di causalità diretto tra i danni e gli eventi sismici”, il contributo è ugualmente del 100% del costo ammissibile sia per le prime case che per le seconde abitazioni se "ubicate nei centri storici". All’esterno dei centri storici per le seconde abitazioni scende al 50% (mentre rimane del 100% per le prime case).


Cosa comprende il contributo
Il contributo comprende i costi sostenuti per le opere di pronto intervento e di messa in sicurezza per le indagini e le prove di laboratorio, per le opere di miglioramento sismico o di ricostruzione e per quelle relative alle finiture interne ed esterne connesse agli interventi sulle strutture  e sulle parti comuni”. “Le opere ammesse a contributo riguardano le parti comuni dell’edificio, le unità immobiliari che le compongono e le relative pertinenze ricomprese. Sono ammesse a contributo anche le pertinenze danneggiate…esterne all’immobile, quali cantine, autorimesse, magazzini o immobili funzionali all’abitazione o all’’unità produttiva”.


Come si richiede il contributo
Le domande devono essere presentate agli Uffici speciali regionali per la ricostruzione (Usr) entro il 31 dicembre 2017 mediante procedura informatica, ovvero attraverso Pec.

Tempistiche di risposta
Entro 20 giorni, l’Usr procede all’accertamento dei requisiti per la fruizione del contributo.
Se l'esito è positivo, nei successivi 60 giorni l’Usr verifica la conformità dell’intervento alla normativa urbanistica, richiede il controllo a campione sul progetto strutturale, acquisisce il parere della conferenza regionale, propone il rilascio del titolo edilizio, verifica l’ammissibilità al finanziamento dell’intervento, indica il contributo ammissibile.


Chi eroga il contributo
Il contributo viene erogato dall’istituto di credito prescelto dal richiedente, tra quelli aderenti alla convenzione Cdp-Abi


A chi viene erogato il contributo
Il contributo viene erogato direttamente all’impresa esecutrice dei lavori e ai professionisti responsabili della progettazione e direzione dei lavori, in funzione dello stato di avanzamento dei lavori.

red/pc

(fonte: Governo)