Terremoto simulato, a Belluno l'epicentro

Il Dipartimento di Protezione Civile ha organizzato il 14 settembre un'esercitazione per testare le procedure antisismiche nel nordest. Fulcro il paese di Tambre, ma la prova si allarga anche a Treviso, Pordenone, Trento e Bolzano

Una forte scossa di terremoto a Tambre, in provincia di Belluno. Ma gli effetti arrivano fino a Treviso e Pordenone. E' tutto pronto per la simulazione di un grande evento sismico a Nordest, dove la montagna incontra la pianura. Il Dipartimento di Protezione civile ha scelto Tambre, piccolo comune montano, come epicentro del sisma simulato - di grado 5,8 della scala Richter - per mettere alla prova la capacità di risposta delle procedure antisismiche nel territorio bellunese e nelle vicine province.
Nei giorni scorsi, in un incontro nella Prefettura di Belluno, sono stati messi a punto gli ultimi dettagli, con la presenza del prefetto Barbato, del collega di Treviso e dell'ingegner Fabrizio Curcio, direttore della Gestione emergenze della protezione civile nazionale. In rappresentanza del Veneto ha partecipato l'ingegner Roberto Tonellato, il responsabile Protezione civile regionale.
Il via all'esercitazione arriverà la mattina di sabato 14 settembre, con il coinvolgimento nei lavori anche delle province autonome di Trento e Bolzano. Nessun disagio per la popolazione, che questa volta non sarà parte in causa nelle simulazioni, destinate solo al personale di Protezione Civile e alle forze dell'ordine.
Per gli ultimi dettagli - e la lista completa degli orari e dei luoghi coinvolti - bisognerà attendere mercoledì prossimo, quando verranno definiti in un ulteriore incontro a Belluno.

red/wm