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Terremoto Umbertide, 200 sfollati e nuove scosse

Nella notte sono proseguite le verifiche tecniche sugli edifici della protezione civile e dei Vigili del Fuoco, rilevati al momento solo danni lievi. Oggi e domani scuole chiuse in numerosi comuni della zona

Due forti scosse ieri, giovedì 9 marzo, hanno colpito la provincia di Perugia. La prima è avvenuta alle 16 ed ha avuto magnitudo 4.3, con epicentro ad Umbertide, la seconda, più forte è stata registrata da Ingv alle 20:08 ed una magnitudo di 4.5 con stesso epicentro. Nella notte si sono sussegguite una serie di scosse di magnitudo più bassa, compresa tra 3.8 e 2.0. Il sindaco di Umbertide, Luca Carizia, ha confermato che almeno 55 persone sono state costrette a passare la notte in strada. Circa 200 persone, tra Umbertide e Perugia, sono state accolte nei centri di accoglienza disposti dai Comuni. Dalle prime verifiche effettuate sin dal pomeriggio di ieri dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento di protezione civile non sono stati segnalati danni gravi solo "il distacco di alcune tegole e cornicioni e non risultano feriti".

Notte fuori casa
Per questo motivo questa notte molte persone l'hanno trascorsa fuori casa. A Umbertide, epicentro dell’evento sismico, sono state allestite tre diverse zone rifugio, nel capoluogo, a Pierantonio e a Pian d’Assino. A Perugia invece il punto di accoglienza è stato realizzato nel Centro vita associativa della frazione di Sant’Orfeto, prossima al confine con Umbertide. Una trentina le persone evacuate a causa dei danni riportati dalle loro abitazioni.  


Scuole chiuse
Le scuole rimarranno chiuse oggi, venerdì 10 marzo, e domani, sabato 11 marzo nei comuni di Perugia, Umbertide, Bastia Umbra, Assisi, Gubbio, Corciano e Città di Castello. Il provvedimento, preso dai sindaci in via cautelativa, consentirà ai tecnici dei rispettivi comuni di fare verifiche sui danni alle strutture. Nella notte sono intanto andate avanti le attività di verifica tecniche dei danni da parte della Protezione Civile e dei Vigili del fuoco. Dagli ultimi aggiornamenti di stamane non sono stati riscontrati grandi danni. 



Zona ad alta pericolosità
Da una prima analisi dell'evento che Ingv ha descritto su La Repubblica, viene spiegato che il centro di Umbertide aveva già subito in passato degli eventi sismici così forti perchè si trova in una zona ad alta pericolosità sismica. Tra quelli più forti viene citato quello del 1984 di magnitudo 5.6 che causò danni aad Assisi e Perugia. "La sismicità più alta in quest'area si registra verso sud-est, in direzione di Norcia e Amatrice" spiega a La Repubblica, Alessandro Amato, sismologo dell'Ingv, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. "L'area di Umbertide viene studiata con particolare attenzione e monitorata con parecchi strumenti, in particolare con il progetto Taboo, perche' qui passa la faglia Alto Tiberina, che ha dimensioni di 30 per 60 chilometri. Il timore, essendo così estesa, è che possa generare forti terremoti, anche se si tratta solo di ipotesi. Né per il momento riteniamo che la scossa di oggi abbia coinvolto questa faglia. È probabile che si siano attivate faglie vicine più piccole".

Red/cb
(Fonti: La Nazione, Dpc, La Repubblica)