Terzigno, discarica riaperta
A Palermo roghi di rifiuti

Ieri giornata ricca di avvenimenti: si del del governo al decreto che dispone la chiusura di Terzigno-Cava Vitiello, Andretta, Serre-Valle della Masseria e stanzia 150 milioni; in serata ritrovate a Cava Sari tre bombe pronte ad esplodere

La discarica di Terzigno, a seguito della revoca dell'ordinanza del sindaco di Boscoreale - che impediva il passaggio degli automezzi nel territorio amministrato dal comune - ha ripreso a funzionare. Non si sono attenuate le tensioni con la popolazione locale, che ha organizzato oramai stabilmente dei presidi davanti ai luoghi dello sversamento.

Intanto, ieri sera tre bombe a mano sono state trovate dalla polizia nei pressi della discarica di Cava Sari, a Terzigno. I tre ordigni, di fabbricazione jugoslava, erano nascosti nella vegetazione nei pressi del locale "Il Rifugio", dove nelle settimane scorse sono avvenuti scontri e aggressioni alle forze dell'ordine. "Le 3 bombe a mano - ha detto il capo della Digos della questura di Napoli Filippo Bonfiglio - erano in grado di esplodere".

Ieri il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge per lo smaltimento dei rifiuti in Campania. E' stata utilizzata la formula ''salvo intesa'' perché il testo deve ancora essere perfezionato. Il decreto prevede fondi per la compensazione ambientale per circa 150 milioni di euro e contiene la cancellazione delle discariche di Terzigno-Cava Vitiello, Andretta, Serre-Valle della Masseria.

La questione dei rifiuti di Napoli sarà ora al centro di un confronto tra il Governo e le Regioni in Conferenza Unificata. Le misure approvate intendono accelerare la realizzazione di termovalorizzatori, con l'attribuzione al presidente della Regione Campania di poteri commissariali. Per i lavoratori dei Consorzi in esubero e' autorizzato l'accesso alle procedure di mobilita' presso gli impianti provinciali.Verranno inoltre stanziati fondi a valere sul Fas per la copertura degli oneri per l'impiantistica e le misure di compensazione ambientale.

"Provvedimento che non risolve l'attuale emergenza nelle strade" è il commento di Legambiente.

A Palermo invece stanotte roghi sono stati appiccati nel quartiere Bonagia e in particolare fra via del Bassotto, via del Levriere, via Guido Rossa, via del Volpino, via della Giraffa. I cumuli d'immondizia che l'Amia non riesce a smaltire giacciono infatti accanto ai cassonetti che sono stati dati alle fiamme probabilmente da cittadini esasperati costringendo i vigili del fuoco a una notte di emergenza.

(red.)