Fonte Twitter Croce Rossa Philippine

Tifone Rai, Filippine: sale a 375 il numero dei morti

Oltre all'aumento del numero dei morti sale anche quello dei dispersi dopo che il tifone ha colpito le Filippine, ora si cercano 56 persone

Il numero dei morti per il più forte tifone che ha colpito le Filippine quest'anno è salito a 375, con più di 50 persone ancora disperse e numerose province centrali che combattono con il blocco delle comunicazioni e blackout e la mancanza di cibo e acqua, come riferito dalle autorità lunedì 20 dicembre. 

Vittime e feriti 
Il Tifone Rai nel momento di maggiore forza ha soffiato con venti ai 195 chilometri all'ora con raffiche fino ai 270 chilometri orari prima di allontanarsi nel Mare Cinese del Sud venerdì scorso, 17 dicembre. Al termine del tifone 375 persone sono morte, 56 sono disperse e 500 sono rimaste ferite, stando a quanto riportato dalla polizia nazionale. Il numero potrebbe salire perchè molte città e villaggi non sono stati raggiungibili a causa dei guasti alle vie di comunicazione e ai blackout elettrici, anche se le operazioni di pulizia e di riparazione erano in corso. Molte persone sono morte a causa della caduta degli alberi, del crollo dei muri, di alluvioni e frane. Un uomo di 57 anni è stato trovato morto aggrappato ad un ramo e una donna è stata spazzata via ed è morta nella provincia occcidentale di Negros, ha dichiarato la polizia.

Testimonianza
La governatrice Arlene Bag-ao dell'isola Dinagat, tra le province sud orientali colpite per prime dal tifone ha dichiarato che la violenza del tifone sulla sua isola con più di 130 mila abitanti è stata peggiore di quella del tifone Haiyan, uno dei più potenti e micidiali tifoni mai registrati che ha distrutto il centro delle Filippine nel novembre del 2013 ma non ha causato morti a Dinagat. "Se prima sembrava di essere dentro una lavastoviglie, questa volta c'era un mostro enorme che sfasciava tutto, afferrava tutto, come gli alberi e i tetti e li lanciava dappertutto" ha dichiarato Bag-ao. "Il vento creava un vortice che andava da nord a sud da Est ad Ovest ripetutamente per sei ore, alcuni tetti di lamiera volavano via e poi venivano rigettati indietro". "In tutto 14 abitanti sono morti e più di 100 sono stati feriti dai tetti che volavano, dai detriti e dalle schegge di vetro e sono stati curati in stanze chirurgiche di fortuna nell'ospedale danneggiato di Dinagat" ha detto la governatrice Bag-ao. Sarebbero morte molte più persone se un centinaio di residenti non fossero stati evacuatui dai villaggi ad alto rischio. 

Danni alle linee telefoniche e blackout
Dinagat e molte altre province colpite dal tifone sono rimaste senza elettricità e comunicazione e molti residenti avevano bisogno di materiale per costruzione, cibo e acqua. Così Bag-ao e altre autorità delle province limitrofe hanno viaggiato per le regioni confinanti che avevano il segnale telefonico per chiedere aiuto e cordinare gli sforzi per la ripresa con il governo nazionale. Più di 700 mila persone sono state sferzate dal tifone nelle province centrali dell'isola, inclusi più di 400 mila che si sono dovute spostare in rifugi di fortuna. Centinaia di residenti sono stati salvati dai villaggi allagati, inclusi alcuni nella città di Loboc nella provincia fortemente colpita di Bohol, dove gli abitanti sono rimasti intrappolati sui tetti e sugli alberi per fuggire all'acqua dell'alluvione che si stava alzando. La nave della Guardia costiera ha trasportato 29 turisti provenienti da America, Inghilterra, Canada, Svizzera, Russia, Cina e altri ancora che erano rimasti bloccati sull'isola di Siargao, nota meta per i surfisti che è stata devastata dal tifone, secondo quanto dichiarato dalle autorità del posto. Le squadre di emergenza hanno lavorato per riallacciare la corrente in 227 città. Al momento la corrente è tornata solo in 21 aree. Le connessioni dei telefoni in più di 130 città sono state interrotte dal tifone ma alla fine in 106 città sono stati riconnessi entro lunedì 20 dicembre, hanno dichiarato le autorità. I due aeroporti locali sono rimasti chiusi ad eccezione dei voli di emergenza, ma molti altri hanno riaperto, stando a quanto dichiarato dall'agenzia dell'aviazione civile. Le autorità filippiine hanno distribuito grandi carichi di vaccini anticovid per intensificare la campagna di immunizzazione, che era stata ritardata di due settimane a causa del tifone. Circa 20 tempeste tropicali e tifoni colpiscono annualmente le Filippine, che si trovano tra l'Oceano Pacifico e il Mare Cinese del Sud. Il Paese si trova anche lungo la linea sismica del Pacifico "l'anello di fuoco", facendo delle Filippine uno dei paesi al mondo più esposti ai disastri. 

red/cb
(Fonte: AbcNEWS)