Tornado in USA. Riviste le cifre: 24 morti, non 91

La macchina dei soccorsi lavora senza sosta per portare aiuto alla popolazione dell'Oklahoma colpita da uno dei più violenti tornado degli ultimi decenni. Si scava alla ricerca di sopravvissuti. Rivisto il bilancio delle vittime, alcuni corpi erano stati contati due volte

I morti sarebbero almeno 24, e non 91 come riportato nelle prime ore. Fra questi 7 bambini. La conta delle primo re è stata rivista, alcuni dai morti sarebbero stati contati due volte, ma è comunque un'America profondamente ferita, quella che si lascia alle spalle il terribile tornado che alle 14.56 di ieri - ora americana - si è aperto un varco di distruzione ad Oklahoma City. I venti a 300 all'ora hanno imperversato per oltre 40 minuti, abbattendo come un'enorme domino qualsiasi cosa trovassero lungo la loro strada. Il tornado, largo quasi 4 chilometri, è passato in una delle zone più popolose della città: i quartieri sud, costruiti prevalentemente di case in legno e materiali leggeri. Facili prede per uno dei tornado più forti degli ultimi decenni negli Stati Uniti.

Rivisto il numero delle vittime. All'inizio si era parlato di 90 morti. Le autorità avevano confermato il ritrovamento di 51 cadaveri, ma evidentemente nella concitazione dei soccorsi qualcosa nel meccanismo dell'informazioni si è inceppato. Gli ultimi bollettini ufficiali delle forze dell'ordine parlano di "sole" 24 persone senza vita. Un bilancio comunque pesante. In tutto i bambini ricoverati nel reparto pediatrico dell'OU Medical Center di Oklahoma City sono 45, mentre negli ospedali della zona i feriti sono 145 al momento. Secondo la CNN i bambini che hanno perso la vita si trovavano nelle loro scuole, la Briarwood Elementary School di Oklahoma e la Plaza Towers Elementary School di Moore, una cittadina di 41.000 abitanti a 16 chilometri da principale città dello Stato. Il primo tornado ha colpito domenica: due morti e 39 feriti. Ieri, poi, se ne sono materializzati all'improvviso altri tre sulle praterie dell'Oklahoma che hanno provocato i danni più consistenti.

Guardia federale e agenti al lavoro. Le autorità di controllo meteorologico hanno avuto poco tempo per rendersi conto di quanto stava accadendo: il tifone si è formato dall'incontro di diverse perturbazioni, nascendo improvvisamente e con forza particolare. L'allarme è scattato solo 16 minuti prima che si abbattesse su Oklahoma. Immediatamente la macchina dei soccorsi si è messa all'opera, coinvolgendo i gruppi federali di soccorso, le autorità cittadine e i rinforzi statali del vicino Texas. Una buona notizia è comunque arrivata in mattinata: Terri Watkins, della Protezione civile di Oklahoma, ha reso noto che 101 persone sono state estratte vive dalle macerie. I feriti ricoverati in vari centri medici sarebbero oltre 200.

I danni. I danni sono ancora poco quantificabili, si avranno le cifre corrette solo nei prossimi giorni. Ma dalle immagini diffuse dalle emittenti televisive, che hanno ripreso la zona dello stato americano colpito con alcuni elicotteri, si possono vedere interi quartieri distrutti. Le case sono state spazzate via, gli alberi sradicati, i pali della luce scagliati lontano come fuscelli. Auto rovesciate sono riconoscibili nella Highway 35. I pochi edifici rimasti in piedi sono quelli in muratura. Tanti hanno cercato rifugio negli scantinati i nei bunker sotterranei progettati proprio per difendersi dalle tempeste più forti, ma chi viveva nelle case in legno sul percorso del tornado, una volta riemerso al livello del suolo, si è trovato senza più un tetto sulla testa. Al momento sono 7000 le abitazioni dell'area colpita senza corrente.

Il precedente. Proprio le zone colpite ieri dal tornado più violento degli ultimi anni, erano già state teatro di morte e distruzione. Nel 1999 un tifone fece 46 morti e danni per un miliardo e mezzo di dollari. Questa parte degli Stati Uniti difficilmente è colpita da uragani e tifoni, per questo l'abbattersi di due tornado sullo stesso esatto tratto di terra appare più che mai una tragica coincidenza.


red/wm