fonte foto: Corpo Forestale dello Stato

Toscana ancora in fiamme: gli incendi minacciano le case e le bestie al pascolo

Sette incendi sono scoppiati ieri in cinque comuni toscani, due all'Elba. Paura per le persone e per gli animali. In azione elicotteri e Canadair. Fortissimo il vento che ieri spazzava la Toscana e che ha alimentato le fiamme, ma in alcuni casi l'origine dei roghi pare dolosa

Una domenica di fiamme, in alcune regioni d'Italia ma, soprattutto, in Toscana, dove una decina di incendi hanno tenuto impegnati gli operatori e i volontari, minacciando - in alcune circostanze - anche le abitazioni. Mentre ancora si contano i danni per il rogo di sabato 6 a Principina, nella tarda mattinata di ieri l'allarme è scattato dalla zona sud della provincia, sferzata, dal primo mattino, da un forte vento di tramontana. Il bilancio a fine serata è stato pesante: sette incendi scoppiati in cinque comuni: alla Parrina e ad Ansedonia nel Comune di Orbetello; alle Trasubbie e a Baccinello nel Comune di Scansano; a Poggio Murella nel Comune di Manciano; a Pescia Fiorentina nel Comune di Capalbio; alla Fagliana, nel Comune di Magliano in Toscana. Oltre ai due che si sono scatenati all'Isola d'Elba.

Una delle zone più colpite è stata la Maremma: il grosso incendio che si è sviluppato alla Feniglia ha minacciato anche le case di Ansedonia. A causa delle fiamme, verso le 12.30 di ieri è stata chiusa la ferrovia Grosseto-Roma, riaperta solo verso le 16 e 30. Per tenere a bada le fiamme, sono stati impiegati gli elicotteri antincendio: molto probabilmente il rogo è partito da una piccola area di macchia e, a causa del fortissimo vento che da sabato imperversa sulla zona, in pochi minuti si è propagato fino a minacciare Ansedonia.

Sempre in mattinata, poco prima delle 12, anche alla Parrina, località nel comune di Orbetello, si è sviluppato un grosso incendio: sul posto sono intervenuti tre elicotteri e un canadair. Il fuoco ha interessato la località Priorato. E' partito da subito il piano antincendio che coinvolge vigili del fuoco, Forestale, la Racchetta, polizia municipale, carabinieri, polizia stradale, Croce rossa italiana, Misericordia. La Prefettura che ha chiesto collaborazione all'Aeronautica (che ha inviato due autobotti) e al Savoia Cavalleria di Grosseto. Anche in questo caso il fuoco sarebbe partito ai piedi delle colline e, sospinto dal vento, si sarebbe rapidamente propagato.

Sempre ieri mattina, verso le 11, un altro rogo si è sviluppato a Poggio Murella, nel comune di Manciano: per domare il rogo è partito un elicottero del servizio antincendio della Regione, il cui intervento non è stato agevolato dal vento. E anche Pescia Fiorentina è stata colpita dalle fiamme.

A distanza di pochi giorni da quello davanti a Pian d’Orneta, un nuovo incendio di notevoli dimensioni è divampato sopra il torrente Trasubbie, nel comune di Scansano. Il fuoco è scoppiato attorno alle 16, alimentato dal vento che ha allargato il fronte in tempi rapidi, facendo temere per alcuni capi di bestiame al pascolo, che sono riusciti ad allontanarsi e a mettersi in salvo grazie al fatto che erano al pascolo libero e non sono stati ostacolati da recinzioni. Un’altra area vicino a Baccinello non è scampata al rogo.

Le fiamme non hanno risparmiato nemmeno il comune di Magliano. Un incendio è divampato ieri pomeriggio in località podere La Fagliana.
 
E poi l'Elba, colpita da due incendi che, praticamente in contemporanea, hanno minacciato due località dell'isola: un rogo è divampato nella zona occidentale dell'isola, in località Chiessi, e ha destato subito la preoccupazione di locali e villeggianti per la posizione ravvicinata ad alcune case. Nella tarda mattinata, grazie all'imponente dispiegamento di forze del servizio antincendio, coordinato dalla Forestale e dai vigili del fuoco, la situazione è tornata sotto controllo. L'altro incendio è divampato intorno alle 9,30 in un tratto boschivo nella zona di Punta Calamita, nel capoliverese. Sul posto hanno operato le squadre dell'antincendio boschivo della struttura regionale con due elicotteri, coordinate dal Corpo Forestale. Sul posto anche i volontari delle associazioni, il personale dell'ex Unione dei Comuni e i vigili del fuoco del distaccamento di Portoferraio. In azione anche due elicotteri, quello di base a Marina di Campo e quello di Livorno. Intorno a mezzogiorno il fuoco è stato spento e sono partite le operazioni di bonifica dei circa due ettari di vegetazione, compresa all'interno del Parco, bruciata dalle fiamme. In corso le indagini per capire le origini dell'incendio, che con molta probabilità sono dolose.

red/lg