Treno regionale deraglia nel Meranese, almeno 6 morti e 20 feriti

La causa sembra essere uno smottamento del terreno o una frana. La linea interessata è quella della Val Venosta, che congiunge gli abitati della vallata con Merano

Questa mattina verso le 9 il treno regionale R108 della società di trasporti Sad è deragliato nella zona di Merano, tra Laces e Castelbello. Secondo quanto hanno comunicato i carabinieri di Silandro e i soccorritori, sei persone sono morte e altre vittime potrebbero essere incastrate nei vagoni.  Il deragliamento potrebbe essere stato causato da uno smottamento del terreno o da una frana che ha investito i binari.

E' stata allertata la macchina della protezione civile che stanno arrivando sul posto dell'incidente dove sta per essere allestita anche una sede operativa da campo. Per facilitare gli spostamenti dei vigili del fuoco e delle ambulanze è stata chiusa la strada statale 38 dello Stelvio.


Non appena venuto a conoscenza del deragliamento del treno in val Venosta, il presidente Durnwalder ha interrotto la riunione della Giunta provinciale per recarsi sul luogo dell'incidente e rendersi conto personalmente della situazione e delle operazioni di soccorso.

La linea della val Venosta è una delle più moderne dell'Alto Adige. Realizzata su un tracciato preesistente, è stata inaugurata nel 2005. La linea parte da Malles, in cima alla vallata, nei pressi del confine con l'Austria e con la Svizzera e - con un tracciato ai piedi di monti alti 3 mila metri e lungo le pendici coltivate a frutteto- giunge sino a Merano. Di prima mattina il servizio viene rafforzato, per far fronte alla maggior domanda di trasporto di lavoratori e studenti, mentre nei fine settimana i convogli circolano in gran parte in doppia trazione. In più ogni due ore c'é un collegamento diretto con i treni espresso regionali, che nel tratto dalla Bassa val Venosta si fermano solo nelle località principali e permettono di spostarsi dall'Alta Val Venosta a Merano in tempi più rapidi. Questi treni espresso - che circolano soltanto nelle giornate feriali - proseguono poi per Bolzano, garantendo un collegamento diretto anche con il capoluogo.

(red)