La centrale nucleare di Zaporizhzhia - fonte: Wikipedia - autore: Ralf1969

Ucraina, attacco alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Nessun rischio

La centrale colpita nella notte dall'esercito russo è la più grande d'Europa: non è stato rilevato un aumento della radioattività nell'area

Nella notte l'esercito russo ha attaccato la centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d'Europa, che si trova nel sud-est dell'Ucraina. In seguito all'assalto è scoppiato un incendio che non ha interessato i reattori. L'autorità di regolamentazione ucraina ha affermato che non sono state danneggiate strutture "essenziali" e il personale dell'impianto ha adottato tutte le misure di prevenzione. Non sono stati segnalati cambiamenti nei livelli di radiazioni nell'impianto. L'incendio è stato completamente spento stamattina all'alba. La centrale, che rimane operativa, si trova attualmente in mano russa. Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha lanciato un appello ai paesi europei per "un'azione immediata" sottolineando come quello contro la centrale nucleare di Zaporizhzhia sia il primo attacco nella storia contro un impianto funzionante.

Rischio nucleare
Come detto, l'attacco a Zaporizhzhia non ha causato un aumento delle radiazioni e non c'è nessun pericolo attualmente. Sul sito del Dipartimento della Protezione Civile si sottolinea proprio come non tutti gli incidenti che avvengono in impianti nucleari provochino un rilascio di radiazioni all’esterno. L’evento nucleare potrebbe essere contenuto all’interno dell’impianto e non porre rischi per la popolazione. Per questo motivo, in caso di incidente, è importante restare in ascolto delle televisioni e delle emittenti radiofoniche locali. Le autorità locali forniranno specifiche informazioni ed istruzioni. Gli avvisi diramati dipenderanno dalla natura dell’emergenza, da quanto rapida sarà la sua evoluzione e dalla eventuale quantità di radiazioni che dovesse essere prossima a diffondersi. Il Dipartimento, in caso di pericolo per la popolazione, fornisce una serie di indicazioni. Nel caso di quantità pericolose di iodio radioattivo nell’atmosfera, le autorità per la salute pubblica possono raccomandare l’assunzione di ioduro di potassio (iodoprofilassi), in forma di compresse, che protegge la tiroide dall’assorbimento di iodio radioattivo. Ma l'assunzione di tali compresse, è importante sottolinearlo, è indicata esclusivamente in caso di incidente in una centrale nucleare e su indicazione delle autorità.

red/mn

(fonte: IAEA, ministero Salute, Dpc)