fonte foto: Croce Rossa Italiana

Ue, giovedì vertice Paesi membri su migranti. CRI: "Serve piano d'accoglienza europeo"

Lo sbarco in altri porti europei nodo all'incontro di Tallin tra i ministri degli Interni. Francia e Spagna dichiarano già la loro opposizione e l'Austria minaccia di schierare l'esercito al Brennero

A due giorni dal vertice dei ministri degli Interni Ue sul tema dei migranti, che si terrà giovedì a Tallin, la Commissione europea è pronta a varare un documento di otto punti con il suo contributo all'incontro, dove sosterrà l'Italia pur chiedendole di fare di più sul fronte degli hotspot e della registrazione dei migranti. Tra i provvedimenti in esame sta emergendo anche l'idea di impedire alle Ong di sbarcare sulle navi di Frontex e Sophia, le missioni europee nel Mediterraneo centrale, i migranti salvati di fronte alla Libia. Un progetto che ha sollevato la protesta delle organizzazioni che salvano il 40% dei migranti nel Canale di Sicilia. Secondo l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) dallo scorso gennaio, in totale più di 100mila migranti sono giunti in Europa attraverso la rotta del Mediterraneo: oltre 85mila in Italia, 9300 in Grecia e 6500 in Spagna. 2247 persone, invece, sono morte durante la traversata.

"Non è possibile -
ha dichiarato il presidente nazionale di Croce Rossa Italiana e vicepresidente della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, Francesco Rocca - che gli unici problemi di queste ore siano le ONG e la guardia costiera libica: è a dir poco miope pensare che la questione migrazioni si possa affrontare puntando il dito contro chi salva vite in mare e finanziando la guardia costiera di una nazione, come la Libia, che non ha firmato i trattati internazionali in tema di rifugiati e di protezione umanitaria e dove manca l'accesso umanitario. Ci appelliamo ai governi europei perché smettano di presentare solo dichiarazioni d'intenti: c'è bisogno urgente di un piano di accoglienza europeo, dove la parola solidarietà torni al centro dell'agenda comunitaria. Inoltre serve un impegno della comunità internazionale per avere accesso umanitario in Libia. La Croce Rossa è pronta, come sempre, a fare la propria parte per aiutare i più vulnerabili, ma c'è bisogno di un impegno forte da parte dei governi. Il tempo delle parole è finito, ci aspettiamo risposte concrete basate sui principi di umanità e solidarietà".

Il nodo più difficile da sciogliere all'incontro di Tallin - secondo quanto si apprende da varie fonti a Bruxelles - sarà l'ipotesi di far sbarcare i migranti soccorsi in porti di altri Paesi Ue. I governi di Francia e Spagna si sono già dichiarati contrari all'idea. L'Austria, inoltre, ha minacciato di schierare l'esercito al Brennero se "l'afflusso di migranti dall'Italia non diminuirà". Difficoltà si registrano anche sulla questione delle risorse per il Fondo fiduciario d'emergenza dell'Unione europea per la stabilità e la lotta contro le cause profonde della migrazione, al quale per il momento, gli Stati membri hanno versato solo 89 milioni di euro.

red/mn

(fonte: Repubblica, Croce Rossa Italiana)