Un "bonus verde" contro l'inquinamento: la proposta di Coldiretti

"Un bonus fiscale verde per favorire la diffusione di parchi e giardini in città capaci di catturare le polveri e di ridurre il livello di inquinamento". E' la proposta di Coldiretti in seguito all'avvio da parte della Commissione Ue della seconda fase della procedura d'infrazione contro l'Italia per l'inquinamento eccessivo riscontrato nell'aria delle grandi città

"Bisogna intervenire in modo strutturale per combattere lo smog con un bonus fiscale verde per favorire la diffusione di parchi e giardini in città capaci di catturare le polveri e di ridurre il livello di inquinamento".
E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’avvio da parte della Commissione Ue della seconda fase della procedura d'infrazione contro l'Italia per l’inquinamento eccessivo riscontrato nell'aria di città come Roma, Milano e Torino.
La Commissione Ue infatti, contesta infatti all'Italia e ad altri Paesi (Germania, Francia, Spagna e Gran Bretagna) l'inquinamento eccessivo da biossido d'azoto (NO2) in violazione della direttiva Ue del 2008, e s
e gli Stati membri non agiranno entro due mesi per mettere in campo misure idonee a risolvere il problema, la Commissione potrà decidere il deferimento alla Corte di giustizia dell'Ue
Secondo l’analisi della Coldiretti le metropoli italiane hanno una ridotta disponibilità di spazi verdi che concorrono a combattere le polveri sottili e gli inquinanti gassosi, che va dagli appena 15,9 metri quadrati di verde urbano per abitante a Roma ai 17,2 di Milano fino a 21 di Torino.
"Una disponibilità addirittura inferiore a quella già bassa della media dei capoluoghi di provincia che è di appena 31,1 metri quadrati di verde urbano per abitante
- sottolinea la Coldiretti -. Una pianta adulta è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili, un ettaro di piante elimina circa 20 chili di polveri e smog in un anno. Un’opportunità importante da sfruttare anche per evitare il rischio della maximulta in arrivo dall’Ue per lo sforamento dei limiti di polveri sottili".
"In Italia però il verde urbano rappresenta appena il 2,7% del territorio dei capoluoghi di provincia (oltre 567 milioni di metri quadrati) sulla base dell’ultimo rilevamento Istat. In questo contesto - conclude la Coldiretti - è necessario intervenire per qualificare il verde pubblico ma sono importanti anche interventi a favore di quello privato a partire da misure di defiscalizzazione degli interventi su giardini e aree verdi, cosiddetto “bonus verde” da realizzare con un meccanismo simile a quello previsto per il risparmio energetico, le abitazioni, i mobili o gli elettrodomestici.

red/pc
(fonte: Coldiretti)