Un milione di fedeli nel giorno di Francesco

Straordinaria folla in piazza San Pietro, più di 200 mila persone. A Roma i pellegrini sono un milione. Eccezionali le misure di sicurezza

E' entrato in piazza a bordo della jeep, accolto dal boato di gioia di oltre 200 mila fedeli. Oggi è stata la giornata dell'intronizzazione di Papa Francesco, l'occasione "ufficiale" durante la quale il papa neo eletto si presenta al popolo e segna l'inizio del ministero del Vescovo di Roma. Francesco è stato accolto nel migliore dei modi, con Piazza San Pietro colma di persone e perfino un timido sole che dopo giorni e giorni di pioggia ha fatto capolino per l'occasione speciale. In prima fila, ad ascoltare l'omelia, i grandi della Terra. A loro il papa ha rivolto parole di monito: "Custodite il creato e l'uomo". Tanti gli applausi. Non sono mancati i cori: "Francesco, Francesco!".
 

Il rito. Papa Francesco ha lasciato la Casa Santa Marta poco prima della nove di mattina per un giro nella piazza con la papa mobile. E' stato un vero tuffo di folla, con il Papa che è anche sceso dal mezzo per salutare da vicino i fedeli. Non s'era mai visto.
Alle 9.15 si è recato alla tomba di San Pietro, accompagnato dai patriarchi e arcivescovi maggiori delle Chiese orientali cattoliche. La processione è poi uscita dalla porta di sinistra della basilica e subito prima dell'inizio della messa il protodiacono Tauran, quello che ha pronunciato l'habemus papam, ha consegnato e imposto al Papa il pallio, il simbolo di pastore di anime. Il decano Sodano ha invece consegnato a Francesco l'anello papale. Una simbologia complessa, che sancisce e celebra il potere papale, ma simboleggia anche il ruolo di guida e di servo della Chiesa del Pontefice.
Una volta la cerimonia era definita incoronazione o intronizzazione. Parole rimaste nel linguaggio comune, ma di fatto non essendoci corone da portare o troni dove sedersi, i presbiteri e i vaticanisti preferiscono riferirsi alla cerimonia chiamandola più semplicemente inizio solenne (o ufficiale) del ministero papale.
Autorità e fedeli assieme. In prima fila in Vaticano, cercati costantemente dalla telecamere, 31 capi di Stato e 11 delegazioni di Capi di governo. Complessivamente le delegazioni estere arrivate a Roma per la cerimonia sono state 132.
C'era il vicepresidente USA Joe Biden, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso. I primi ministri di Francia e Spagna, Jean-Marc Ayrault e Mariano Rajoy. Presenti anche diversi reali: Re Alberto II e la Regina Paola del Belgio e il Principe Alberto II di Monaco. Lunghissima la lista degli altri capi di governo: dell' Honduras, Porfirio Lobo Sosa; del Paraguay, Federico Franco; della Romania, Traian Basescu; di Ungheria, Janios Ader, e tanti altri.
A rappresentare l'Italia, come era lecito aspettarsi, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il premier Mario Monti.
33 le delegazioni di Chiese e confessioni cristiane. Ad applaudire Papa Francesco il patriarca ecumenico Bartolomeo, il catholicos armeno Karekin II, il metropolita Ilarion per il Patriarcato di Mosca, il segretario del Consiglio ecumenico delle Chiese Olav Fykse Tveit. La delegazione ebraica era invece composta da 16 persone. Presenti anche rappresentanti di musulmani, buddisti, sikh e giainisti.

Imponenti misure di sicurezza. Complessivamente a Roma sono arrivati quasi un milione di fedeli. Numeri da record. Da giorni la prefettura, il Ministero dell'Interno e la gendarmeria vaticana hanno messo in atto, di concerto con tutte le forze dell'ordine coinvolte, un piano silenzioso per garantire la sicurezza del grande evento. Partecipano anche 700 uomini della Protezione Civile, che si occupano dell'aspetto logistico e sanitario. Il piano di sicurezza messo in atto è simile a quello utilizzato per i funerali di Giovanni Paolo II. In azione ci sono anche oltre mille vigili urbani, impegnati a dirigere flussi di traffico del tutto anomali.
Sui cieli di Roma è stato previsto il divieto assoluto di sorvolo, mentre per agevolare gli spostamenti è stato varato un piano straordinario per i trasporti pubblici. Accesso gratuito alle linee della metropolitana in mattinata, ma poi le corse sono continuate a ritmo serrato. "D'accordo con il Prefetto abbiamo deciso di rendere gratuite le metropolitane dall'apertura alle 5,30 fino alle 14. Sarà fatto attraverso i fondi della Presidenza del Consiglio. Una sorta di risarcimento per i romani che avranno sicuramente molti disagi per le misure di sicurezza inevitabilmente eccezionali", le parole del Sindaco Alemanno. Tantissime le strade e vie di comunicazione chiuse: praticamente una cintura di due chilometri di raggio dal Vaticano. Dalle 19 di lunedì sono state rimosse tantissime auto lungo Via Gregorio VII e Corso Vittorio Emanuele, percorso effettuato dalle delegazioni estere per raggiungere San Pietro.
La cerimonia si è svolta in modo ordinato, senza alcun problema di ordine pubblico. Ma la presenza record di fedeli a Roma e la permanenza di diversi leader politici anche nei prossimi giorni vedrà comunque alta l'attenzione sulla sicurezza, con il notevole spiegamento di forze che sarà mantenuto anche nelle prossime 24 ore.




Walter Milan